A. IDENTITA’ EDUCATIVA DELL’ISTITUZIONE DIDATTICA
Premessa del dirigente scolastico , Prof. Raffaele Bonavitacola
<La buona scuola pubblica di qualità>.
Il POF ha l’ambizione di realizzare per tutti i nostri studenti, nei limiti delle strutture oggettive in cui operiamo, opportunità culturali ed educative di qualità che siano adeguate al nostro tempo.
Le attività formative dell’A. sc. 2010-2011 saranno organizzate anche in considerazione della riforma, nelle classi prime (vedi legge 6/8/2008 n. 133, “Regolamento dei Nuovi Licei”), e si svilupperanno nella cornice educativa delineata:
- dai seguenti obiettivi, che sono fortemente auspicabili per una istruzione liceale, e che sono finalità trasversali alle quali concorrono le diverse discipline:
a) imparare a conoscere, ovvero imparare un metodo di studio autonomo e flessibile
b) imparare a fare, in modo tale da essere capaci di agire creativamente nel proprio ambiente; in particolare:
- imparare a sostenere una propria tesi e a valutare criticamente le argomentazioni altrui
- padroneggiare pienamente la lingua italiana e aver acquisito, almeno in una lingua straniera, competenze comunicative
- comprendere il linguaggio specifico della matematica e saper utilizzare le procedure tipiche del pensiero scientifico e i metodi di indagine
- saper utilizzare le tecnologie della comunicazione per studiare e fare ricerca
c) conoscere le istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche della società nella quale viviamo e comprendere i diritti e doveri che caratterizzano l’essere cittadini; di conseguenza, imparare a vivere insieme, in modo tale da partecipare e collaborare con gli altri in tutte le attività umane
d) nel complesso, imparare ad essere una risorsa valoriale e culturale per il proprio contesto sociale. (citazione da: Rapporto all’UNESCO della Commissione internazionale sull’Educazione per il Ventesimo secolo)
- dal progetto di “Certificazione etica” che è stato proposto nell’A. sc. precedente a docenti, genitori e studenti.
Gli operatori scolastici di questa istituzione cercheranno di rendere la scuola pubblica una buona scuola di qualità, cioè:
- una scuola “inclusiva”, capace di far sprigionare da ciascuno studente il meglio di sé, per saper crescere come persona, come cittadino e come futuro professionista, esaltando lo spirito civico dell’art.3 della nostra Costituzione, in un progetto di se stesso
“a pensarsi una risorsa valoriale e culturale per il proprio contesto sociale”.
- una scuola “scientifica”: nel senso che grazie alle più aggiornate teorie educative e didattiche, sappia predisporre situazioni di insegnamento-apprendimento nelle quali gli stili personali e le capacità intellettuali diversificati (sia dei docenti sia degli studenti) possano trovare le condizioni ideali per affermarsi
- una scuola “del merito”: che sappia dare il giusto riconoscimento alle capacità e all’impegno individuali; una scuola consapevole che la valorizzazione delle eccellenze è non solo dovere istituzionale ma anche un valore sociale.
- La persona dello studente al centro della “Scuola”
- Cosa la scuola offre ai suoi studenti
La nostra offerta formativa tende alla valorizzazione della individualità dello studente grazie ad un vero e proprio
<patto formativo> che garantisce
a) la centralità dell’apprendimento nelle diverse situazioni didattiche
b) la centralità della persona che apprende, in costante confronto (ma non conflitto) e cooperazione sia con i compagni sia con i professori.
- Cosa lo studente offre alla sua scuola.
Lo studente sarà stimolato ad acquistare consapevolezza di sé e dell’importanza delle relazioni sociali, e a riflettere su ciò che egli stesso e i suoi compagni possono contribuire a realizzare: un ambiente culturale e civile, una comunità educativa in cui il rispetto delle idee e della dignità delle persone e degli spazi comuni sia motivo di costante attenzione e non si concluda al suono della campanella ma si sappia proiettare anche all'esterno.
Le occasioni saranno molteplici: assemblee d'istituto, spettacoli teatrali, giornalino scolastico, mostre di lavori, ospitalità negli scambi culturali, accesso pomeridiano alla scuola per corsi di completamento della già ricca attività curricolare, indagini sulla realtà giovanile, campionati e concorsi, ecc.
- Cosa il contesto sa dare ai suoi studenti-cittadini.
La nostra Istituzione intende stimolare e valorizzare tutte le ricchezze culturali del contesto; nutriamo l’ambizione che, in orario pomeridiano e serale, la nostra scuola sappia realizzare convegni e proposte culturali rivolte alla cittadinanza per un confronto intergenerazionale, su diverse problematiche, fra i nostri studenti, i loro genitori e specialisti dei vari settori.
2. La valutazione
La particolare, e fondamentale, importanza che assume la valutazione nel percorso di apprendimento determina la necessità di una compiuta chiarificazione fra docenti e studenti sulle procedure valutative adottate. Quindi sarà rispettato
il principio della trasparenza e del valore formativo della valutazione che si espliciterà con:
- comunicazione delle valutazioni da parte dei docenti:
a) di norma, immediata espressione di un voto al termine delle verifiche orali, che sia motivato e accompagnato da precise indicazioni di correzione. I docenti che preferiscono attribuire il voto qualche giorno dopo la prova o alla fine “del giro” delle verifiche programmate sono invitati ad esprimere comunque, al termine della prova individuale, un giudizio non ambiguo di sufficienza o di insufficienza.
b) entro un tempo contenuto (15 giorni), la comunicazione delle valutazioni di tutti gli elaborati scritti.
c) la scuola si impegna a garantire la consultabilità, da parte dei genitori e degli studenti, delle prove di verifica
La verifica è indirizzata al monitoraggio sia del processo complessivo della classe, sia del processo individuale; nella dimensione individuale essa fornisce le opportune indicazioni delle modalità di correzione del singolo studente, e dell’azione pedagogica da intraprendere nei suoi confronti. Si cercherà inoltre di stimolare le capacità autovalutative degli studenti riguardo a conoscenze e competenze acquisite e dimostrate nelle prove di verifica. I docenti cercheranno di coordinare i tempi delle verifiche scritte, evitando sovrapposizioni nello stesso giorno. Fin dai primi giorni di scuola, ciascun insegnante illustrerà alla classe i criteri di giudizio adottati ed indicati poi nel piano annuale di lavoro.
- La valutazione nel dialogo scuola-famiglie
Sebbene l’aspetto cognitivo della valutazione sia ad esclusiva competenza deontologica del docente, per poter delineare gli interventi educativi e didattici sugli studenti è fondamentale la costante comunicazione scuola-famiglie, sia in occasione del Consiglio di classe (quello riservato alla partecipazione congiunta dei docenti e dei rappresentanti dei genitori e degli studenti) sia durante i ricevimenti settimanali (aperti da novembre a maggio, con interruzione nel periodo degli scrutini) che saranno favoriti dalla particolare organizzazione di concentrarli in soli due giorni (martedì e venerdì) e sia durante quelli pomeridiani generali (nella prima metà e nella seconda metà dell’anno scolastico).
- Omogeneità dei criteri di valutazione.
Il Collegio docenti ha il compito di deliberare, per tutte le classi, sui criteri:
- di ammissione o meno alla classe successiva
- per l’attribuzione del credito scolastico, nelle classi del triennio.
- per le modalità dei corsi di recupero da realizzare, sia al termine degli scrutini intermedi sia al termine degli scrutini finali.
L’incidenza del voto di condotta sulla media del profitto, ha determinato l’esigenza della massima chiarezza, per gli studenti, dei criteri di assegnazione. Gli indicatori saranno elaborati nel dettaglio da un apposito gruppo di lavoro. Il Collegio docenti ha deliberato di considerare, nell’attribuzione del voto di condotta, anche assenze e ritardi; i consigli di classe potranno valutare in modo diverso situazioni particolare (salute ecc.).
- Attività integrative e crediti formativi
Il Collegio docenti considera positivamente la progettualità individuale ad arricchire la propria formazione, con la partecipazione ad attività complementari ed integrative, interne ed esterne, organizzate da Istituzioni ed Enti riconosciuti; fa comunque presente agli studenti e alle loro famiglie che il credito formativo sarà attribuito in base alla normativa vigente, che è particolarmente restrittiva.
Tra le certificazioni riconosciute dalla nostra istituzione, rilasciate da Enti esterni, si segnalano:
- ECDL (Patente Europea di competenza nell’uso del computer)
- PET, FIRST, ecc. (certificazioni di competenza in lingue straniere)
3. Organizzazione per la realizzazione del POF
La migliore garanzia per la buona riuscita di tutte le attività previste nel POF è nella capacità da parte di tutte le componenti di muoversi in sinergia, per esemplificare, allo sguardo dei giovani, esperienze di democrazia e di riflessione. Cardini della nostra idea di organizzazione saranno:
- CARTA dei SERVIZI, quale insieme di regole pubbliche sull’efficacia ed efficienza del supporto amministrativo al POF
- REGOLAMENTO INTERNO, elaborazione del Consiglio d’Istituto e dell’apposito gruppo di lavoro, sulle regole alla base delle relazioni all’interno della Comunità Educativa
- CERTIFICAZIONE ETICA, quale costante richiamo a una pratica professionale rispettosa delle fonti del diritto che sono i pilastri delle istituzioni educative disegnate dalla nostra Costituzione.
Il POF è stato elaborato dai docenti in un costante confronto professionale all’interno dei gruppi di lavoro e dei dipartimenti, che sono uno strumento e un ambiente fondamentale per lo scambio di esperienze, per la definizione dei programmi, degli obiettivi, delle verifiche, delle metodologie.
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
(Prof. Raffaele Bonavitacola) |