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Liceo della Formazione
(old website)

 


PSICO-PEDAGOGICO

Il Liceo delle Scienze Umane è nato con la riforma Gelmini della scuola superiore ed andrà gradualmente a sostituirsi al Liceo della Formazione, per quest’anno interessa solo le classi del biennio. Il nuovo liceo è concepito come un percorso indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane, con l’obiettivo di:
- guidare lo studente nell’approfondimento delle proprie conoscenze, sollecitando le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi;
- assicurare la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle Scienze Umane;
- fornire allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle sue molteplici manifestazioni;
- garantire competenze adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore ma anche all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, rappresentando la base sicura per scelte personali coerenti con le capacità e le prerogative di ognuno.

Il Liceo delle Scienze Umane assume come materie caratterizzanti la psicologia, l’antropologia, la pedagogia, la sociologia, ovvero quei saperi che per statuto epistemologico affrontano e spiegano le dinamiche psicosociali e le traducono in fatti culturali. Pone al centro del percorso conoscitivo quei processi che hanno a che fare con la vita di relazione dalle forme più elementari alle più complesse, stimolando negli studenti l’attenzione per ogni alterità ed il rispetto di ciascun punto di vista.
Se la principale finalità di ogni liceo è quella di preparare i giovani ad affrontare gli studi universitari, questa scuola intende farlo dando loro una visione ampia della realtà e una disposizione mentale che li aiuti a spiegare e comprendere la trama del racconto umano con uno sguardo nuovo. Quello, per esempio, che ci offre la comprensione dei processi cognitivi che determinano l’apprendimento, dai primi input ambientali alle teorie più astratte, anche con il supporto delle neuroscienze. E’ quindi una lente orientata verso se stessi perché solo attraverso la conoscenza di sè è possibile compiere scelte consapevoli e cogliere in ogni nuovo stimolo un’occasione autentica di crescita personale.
Il Liceo delle Scienze Umane è inoltre un fatto nuovo all’interno del panorama della Istruzione Pubblica perchè affronta lo studio della cultura in una prospettiva non solo storica, osservando e ricercando “sul campo” le coordinate per comprendere la realtà. Il fine ultimo del Liceo è infatti, proprio quello di dare ad ogni giovane che lo frequenta gli strumenti per leggere il nostro tempo, senza subirne la complessità o rassegnarsi alle sue contraddizioni. Un luogo in cui le conoscenze potranno tradursi in consapevolezza e le competenze degli studenti, oltre il perimetro dell’esperienza scolastica, in strumenti per capire e scegliere verso quale progetto orientare il proprio futuro.

PECUP (profilo educativo, culturale e professionale) PSICO-PEDAGOGICO

“Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei
fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire e a sviluppare le conoscenze e le abilità e a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Assicura la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle scienze umane” (art.9 comma 1).
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:
-aver acquisito le conoscenze dei principali campi d’indagine delle scienze umane mediante
gli apporti specifici e interdisciplinari della cultura pedagogica, psicologica e socioantropologica;
-aver raggiunto, attraverso la lettura e lo studio diretto di opere e di autori significativi del
passato e contemporanei, la conoscenza delle principali tipologie educative, relazionali e
sociali proprie della cultura occidentale e il ruolo da esse svolto nella costruzione della civiltà europea;
-saper identificare i modelli teorici e politici di convivenza, le loro ragioni storiche,
filosofiche e sociali, e i rapporti che ne scaturiscono sul piano etico-civile e pedagogicoeducativo;
-saper confrontare teorie e strumenti necessari per comprendere la varietà della realtà
sociale, con particolare attenzione ai fenomeni educativi e ai processi formativi, ai luoghi e
alle pratiche dell’educazione formale e non formale, ai servizi alla persona, al mondo del
lavoro, ai fenomeni interculturali;
-possedere gli strumenti necessari per utilizzare, in maniera consapevole e critica, le
principali metodologie relazionali e comunicative, comprese quelle relative alla media education."
indicazioni nazionali

ECONOMICO-SOCIALE

Nato con la Riforma Gelmini sulla scorta di analoghe esperienze europee (soprattutto la fortunata formula del liceo economico francese) l’indirizzo economico sociale colma un vuoto storico degli ordinamenti liceali italiani rispetto a due elementi cruciali della società contemporanea: il diritto e l’economia. Nonostante la centralità incontestabile della dimensione economica nella realtà storica contemporanea permaneva infatti un incomprensibile ritardo della scuola italiana nel fornire strumenti di conoscenza e competenza in merito. Quali regole/principi presiedono l’organizzazione economica di uno stato moderno? quali processi ne sostengono il sistema produttivo? quali le dinamiche sociali correlate? Sono queste alcune delle domande fondamentali su cui per tutti i cinque anni si incardina la riflessione degli studenti.
A questo filo economico, il curricolo intreccia quello giuridico, quale elemento distinto e correlato che estende la riflessione ai diritti/doveri di cittadinanza nazionale, europea, mondiale. Sollecitare il rispetto degli altri, della cosa pubblica, il valore della partecipazione democratica, la costruzione di nuove identità/sensibilità capaci di pensare il pianeta come sistema che interpella la responsabilità di tutti, sono sfide che il nostro Liceo non vuole eludere.
Oltre all’esclusiva sul "diritto ed economia", in questo indirizzo si conferma anche quella sulle discipline di riferimento delle scienze umane, che rimangono (solo un po’ ridotte nel monte orario) asse portante del piano di studi quinquennale.
Tra gli elementi di differenziazione dei due indirizzi, va, infine, segnalata la presenza di una seconda lingua moderna al posto del latino. Questa scelta definisce in modo programmatico l’orientamento “metodologico” di un curricolo teso a fornire strumenti di interpretazione/partecipazione alla realtà contemporanea più concretamente spendibili. La seconda lingua di studio può essere scelta tra lo spagnolo e il francese. I numeri degli studenti iscritti hanno consentito quest’anno l’attivazione di una classe articolata, che nelle ore di L3 si divide in due gruppi poco numerosi, potendo così interagire nel dialogo educativo con particolare efficacia.

PECUP (profilo educativo, culturale e professionale) ECONOMICO-SOCIALE

“Nell’ambito della programmazione regionale dell’offerta formativa, può essere attivata l’opzione economico-sociale che fornisce allo studente competenze particolarmente avanzate negli studi afferenti alle scienze giuridiche, economiche e sociali”(art. 9 comma 2)
Gli studenti, a conclusione del percorso di studio, oltre a raggiungere i risultati di apprendimento comuni, dovranno:
-conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche;
-comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale;
-individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
-sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei princìpi teorici;
-utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle
interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali;
-saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella globale;
-avere acquisito in una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento."
indicazioni nazionali