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Liceo della Formazione
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Anno scolastico 2011/2012
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SUPERIORE E.S. PICCOLOMINI
Sezz. Associate Liceo della Formazione/Liceo delle Scienze Umane

PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Liceo delle Scienze Umane S. Caterina da Siena
La proposta formativa della scuola si articola in tre percorsi distinti, i due Licei delle Scienze umane frutto del riordino dei cicli promosso dalla riforma Gelmini che coprono il primo biennio, e il Liceo della Formazione che riguarda le restanti classi ancora impostate sull’ordinamento precedente. Il tratto comune agli indirizzi è rappresentato essenzialmente dalla prospettiva umanistica su cui si orientano i curricoli che integra alle discipline tipiche di ogni corso liceale, l’orizzonte epistemologico delle scienze umane. Proprio dalla possibilità di indagare attraverso le scienze umane la complessità sistemica degli universi cognitivi, metacognitivi, psicologici, relazionali si sviluppa il profilo di una scuola capace di assicurare la centralità del discente nel processo di apprendimento. Il tratto di modernità del nostro curricolo risiede infatti nella capacità di riflessione metodologica, che si propone di riconoscere e valorizzare le forme molteplici delle potenzialità individuali, fornendo a tutti gli studenti gli strumenti per un successo formativo autentico. Dal rispetto degli stili cognitivi a quello dei bisogni individuali, la nostra scuola si propone come una scuola che ascolta, che dialoga, che riflette. Perché il compito educativo richiede risposte sempre diverse e i saperi disciplinari sono soprattutto il mezzo attraverso il quale accompagnare la crescita personale degli studenti, affinchè non perdano l’occasione di conoscersi per rendere più consapevoli le proprie scelte future.
LICEO DELLE SCIENZE UMANE
1. Presentazione a cura del Vicario di sezione prof. Federico Frati

Il Liceo delle Scienze Umane è nato con la riforma Gelmini della scuola superiore ed andrà gradualmente a sostituirsi al Liceo della Formazione, per quest’anno interessa solo le classi del biennio. Il nuovo liceo è concepito come un percorso indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane, con l’obiettivo di:
- guidare lo studente nell’approfondimento delle proprie conoscenze, sollecitando le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi;
- assicurare la padronanza dei linguaggi, delle metodologie e delle tecniche di indagine nel campo delle Scienze Umane;
- Fornire allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché egli si ponga, con atteggiamento razionale, creativo, progettuale e critico, di fronte alle sue molteplici manifestazioni;
- Garantire competenze adeguate al proseguimento degli studi di ordine superiore ma anche all’inserimento nella vita sociale e nel mondo del lavoro, rappresentando la base sicura per scelte personali coerenti con le capacità e le prerogative di ognuno.
Il Liceo delle Scienze Umane assume come materie caratterizzanti la psicologia, l’antropologia, la pedagogia, la sociologia, ovvero quei saperi che per statuto epistemologico affrontano e spiegano le dinamiche psicosociali e le traducono in fatti culturali. Pone al centro del percorso conoscitivo quei processi che hanno a che fare con la vita di relazione dalle forme più elementari alle più complesse, stimolando negli studenti l’attenzione per ogni alterità ed il rispetto di ciascun punto di vista.
Se la principale finalità di ogni liceo è quella di preparare i giovani ad affrontare gli studi universitari, questa scuola intende farlo dando loro una visione ampia della realtà e una disposizione mentale che li aiuti a spiegare e comprendere la trama del racconto umano con uno sguardo nuovo. Quello, per esempio, che ci offre la comprensione dei processi cognitivi che determinano l’apprendimento, dai primi input ambientali alle teorie più astratte, anche con il supporto delle neuroscienze. E’ quindi una lente orientata verso se stessi perché solo attraverso la conoscenza di sè è possibile compiere scelte consapevoli e cogliere in ogni nuovo stimolo un’occasione autentica di crescita personale.
Il Liceo delle Scienze Umane è inoltre un fatto nuovo all’interno del panorama della Istruzione Pubblica perchè affronta lo studio della cultura in una prospettiva non solo storica, osservando e ricercando “sul campo” le coordinate per comprendere la realtà. Il fine ultimo del Liceo è infatti, proprio quello di dare ad ogni giovane che lo frequenta gli strumenti per leggere il nostro tempo, senza subirne la complessità o rassegnarsi alle sue contraddizioni. Un luogo in cui le conoscenze potranno tradursi in consapevolezza e le competenze degli studenti, oltre il perimetro dell’esperienza scolastica, in strumenti per capire e scegliere verso quale progetto orientare il proprio futuro.

LICEO DELLE SCIENZE UMANE opzione economico-sociale
2. Presentazione a cura del Vicario di sezione prof. Federico Frati

Nato con la Riforma Gelmini sulla scorta di analoghe esperienze europee (soprattutto la fortunata formula del liceo economico francese) l’indirizzo economico sociale colma un vuoto storico degli ordinamenti liceali italiani rispetto a due elementi cruciali della società contemporanea: il diritto e l’economia. Nonostante la centralità incontestabile della dimensione economica nella realtà storica contemporanea permaneva infatti un incomprensibile ritardo della scuola italiana nel fornire strumenti di conoscenza e competenza in merito. Quali regole/principi presiedono l’organizzazione economica di uno stato moderno? quali processi ne sostengono il sistema produttivo? quali le dinamiche sociali correlate? Sono queste alcune delle domande fondamentali su cui per tutti i cinque anni si incardina la riflessione degli studenti.
A questo filo economico il curricolo intreccia quello giuridico, quale elemento distinto e correlato che estende la riflessione ai diritti/doveri di cittadinanza nazionale, europea, mondiale. Sollecitare il rispetto degli altri, il senso civico, il valore della partecipazione democratica, la costruzione di nuove identità/sensibilità capaci di pensare il pianeta come sistema che interpella la responsabilità di tutti, sono le sfide cruciali per questo Liceo.
Anche in questo indirizzo si conferma, comunque, l’asse di studio quinquennale sulle scienze umane, che rimangono centrali, solo un po’ ridotte nella proporzione oraria. Tra gli elementi di differenziazione dei due indirizzi va invece segnalata la presenza di una seconda lingua moderna al posto del latino che definisce in modo programmatico l’orientamento “metodologico” di questo curricolo teso a fornire strumenti di interpretazione/partecipazione alla realtà contemporanea più concretamente spendibili. La seconda lingua di studio degli studenti è scelta tra lo spagnolo e il francese. I numeri degli iscritti hanno consentito quest’anno l’attivazione di una classe articolata divisa in due gruppi nelle ore di L3 che consente agli alunni e agli insegnanti di interagire con particolare efficacia.
Questi gli obiettivi fondamentali del curricolo:
-conoscere i significati, i metodi e le categorie interpretative messe a disposizione delle scienze economiche, giuridiche e sociologiche;
- comprendere i caratteri dell’economia come scienza delle scelte responsabili sulle risorse di cui l’uomo dispone (fisiche, temporali, territoriali, finanziarie) e del diritto come scienza delle regole di natura giuridica che disciplinano la convivenza sociale;
- individuare le categorie antropologiche e sociali utili per la comprensione e classificazione dei fenomeni culturali;
-sviluppare la capacità di misurare, con l’ausilio di adeguati strumenti matematici, statistici e informatici, i fenomeni economici e sociali indispensabili alla verifica empirica dei princìpi teorici;
-utilizzare le prospettive filosofiche, storico-geografiche e scientifiche nello studio delle
interdipendenze tra i fenomeni internazionali, nazionali, locali e personali;
-saper identificare il legame esistente fra i fenomeni culturali, economici e sociali e le istituzioni politiche sia in relazione alla dimensione nazionale ed europea sia a quella globale;
- avere acquisito in una seconda lingua moderna strutture, modalità e competenze comunicative corrispondenti almeno al Livello B1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento.

LICEO DELLA FORMAZIONE
3. Presentazione a cura del Vicario di sezione prof. Federico Frati

Il Liceo della Formazione rappresenta la naturale evoluzione dell’ Istituto Magistrale verso proposte didattiche e prospettive occupazionali innovative: di esso eredita l’asse culturale del curricolo centrato sulle discipline psico-pedagogiche, integrando materie tipicamente liceali quali il latino, le scienze naturali, la fisica e la filosofia con nuove discipline aperte alle forme comunicative della modernità quali la lingua inglese, i linguaggi non verbali, i linguaggi multimediali. Proprio l’educazione alla pluralità dei linguaggi ed il loro diretto e fattivo utilizzo nei vari contesti didattici costituiscono, la peculiarità e l’originalità della nostra offerta formativa.
Ne scaturisce un corso di studi coerente con le esigenze, anche professionali, della società contemporanea, caratterizzata dalla complessità, dal dinamismo, dall’interculturalità, da trasformazioni che richiedono all’individuo una maggiore apertura e disponibilità alle innovazioni, nonché l’acquisizione di strumenti per una formazione permanente.
Finalità del curriculum
L’apprendimento dei vari linguaggi e dei contenuti disciplinari tenderà a:
-fornire una solida base liceale che consenta di fatto la frequenza di qualsiasi corso universitario (in particolare di quelle facoltà rivolte alla formazione di futuri docenti);
- sviluppare la consapevolezza, la sensibilità e l’attenzione alle problematiche delle dinamiche personali e interpersonali;
- promuovere e potenziare le capacità intellettuali dell’alunno e la sua creatività, educandolo anche alle arti sonore e visive e a tutto ciò che le integra (cinema, teatro, multimedialità);
- promuovere l’uso attivo e creativo delle nuove tecnologie;
- fornire potenzialità di reale orientamento per l’inserimento in professioni emergenti (esperti nel supporto alla persona, formatori anche nell’ambito della didattica a distanza, operatori in strutture pubbliche a carattere sociale, animatori culturali, operatori di new media e comunicazione interattiva, tutor aziendali).

3.1. Innovazioni curricolari e metodologiche
3.1.1Scienze della formazione
La disciplina nel suo complesso tende a sviluppare la consapevolezza, la sensibilità e l’attenzione alle problematiche delle dinamiche personali e interpersonali. In particolare, la psicologia fornisce agli studenti la possibilità di prendere coscienza della propria identità, delle proprie motivazioni e della propria capacità di migliorare i rapporti interpersonali in un contesto sociale; l’antropologia consente agli studenti di riflettere su problemi legati al rapporto uomo-cultura-società; la pedagogia mira al riconoscimento dell’attuale importanza di una educazione permanente, indirizzandosi alla formazione non più solo del fanciullo ma anche dell’adulto; la sociologia costituisce uno strumento di lettura del mondo circostante, della storia e delle culture umane.
3.1.2Multimedia
L’insegnamento della disciplina tende a privilegiare l’approccio linguistico su quello informatico per rafforzare le competenze comunicative dei nostri studenti e la loro capacità di organizzare contenuti in forma chiara ed efficace. D’altronde nel repertorio di risorse di un potenziale formatore l’uso integrato dei linguaggi verbali, visivi e sonori costituisce un requisito fondamentale per veicolare la trasmissione di qualsiasi contenuto.
Le lezioni che si svolgono nel laboratorio di informatica, consentono agli alunni di apprendere non solo i concetti astratti della multimedialità, ma soprattutto di coglierne gli aspetti pratici e procedurali. Obiettivo è insegnare agli studenti sia a progettare che a realizzare testi multimediali, a compiere ricerche mirate su Internet per il reperimento di dati utili agli approfondimenti personali, disciplinari e interdisciplinari da trasferire in ipertesti e ipermedia.
Nel biennio, si introducono i concetti e le tecniche di base della disciplina per mezzo di soft-ware quali Word, Power Point, Adobe Photoshop, L’insegnamento per metà delle ore si svolge in compresenza con gli insegnanti di disegno e linguaggi artistici visivi che propongono i contenuti da organizzare in forma multimediale desumendoli dal programma curricolare. In terza si presentano, solo in forma teorica, gli elementi essenziali del linguaggio cinematografico per poi approfondire con l’ausilio del docente di musica nell’ora di compresenza, la funzione della colonna sonora, l’opera lirica filmata, il musical. In quarta il linguaggio cinematografico verrà proposto in forma pratica grazie al programma di videoediting Adobe Premiere. Gli studenti impareranno a acquisire filmati e a farne il montaggio in digitale. L’attività avrà un carattere fortemente espressivo e si concretizzerà nella produzione di cortometraggi (videoclip musicali, short stories). Nell’ora di compresenza con scienze della formazione i lavori realizzati potranno anche assumere un carattere didattico. In quarta sarà proposto anche il software Macromedia Dreamweaver per la realizzazione di siti internet che in quinta con la compresenza con l’insegnante di fisica porterà gli studenti a produrre siti tematici su moduli di fisica del ‘900.
3.1.3 Compresenze
L’attività didattica in compresenza, una novità rispetto al tradizionale impianto liceale, rappresenta un’innovazione soprattutto sul piano metodologico costituisce infatti l’occasione per rompere certi automatismi della didattica tradizionale per calibrare l’intervento educativo sulle necessità specifiche del gruppo di alunni con cui si interagisce. E’ un’occasione di incontro tra i saperi, di solito isolati da una troppo rigida scansione oraria che educa all’utilizzo di strumenti logici e linguistici diversi nella soluzione di problemi comuni a più materie e favorisce il lavoro di équipe fra docenti e discenti. La specificità dei linguaggi, quali modelli distinti di rappresentazione della realtà su cui si fondava la scuola superiore fino a ieri, rifletteva le aspettative di una società settoriale, organizzata per universi di conoscenza paralleli. La realtà contemporanea fondata invece sulle tecnologie dell’informazione e della comunicazione si configura come un sistema reticolare aperto ed interattivo, in cui lo scambio dei dati e la circolazione costante delle conoscenze richiedono agli insegnanti un preciso impegno per l’integrazione delle prospettive.
Le compresenze vedono coinvolte le seguenti materie:
Multimedia, con Musica in terza, Scienze della formazione in quarta e Fisica in quinta.
Scienze della Formazione, nel 3° anno insieme a Filosofia, nel 4° a Multimedia e nel 5° a Disegno e Storia dell’arte.
Italiano e Disegno e Storia dell’Arte con un’ora settimanale in comune nel 4° anno.

4. DIPARTIMENTO AREA PERSONA E CITTADINO
4.1 Presentazione a cura della Coordinatrice prof.ssa Patrizia Quadarti

Il fenomeno della presenza di diverse culture nella nostra Società viene affrontato in modo efficace nell’area Persona-Cittadino, con progetti che ruotano intorno a problematiche socialmente rilevanti.
La pluralità culturale è, indubbiamente fonte di arricchimento personale e collettivo, che deve essere valorizzato in ambito scolastico anche per superare eventuali pregiudizi che ostacolano l’equilibrata evoluzione di una società in cambiamento.
I principi democratici e partecipativi, che accettano anche il valore del metodo, sono la base dell’azione educativa, che favorisce il pieno sviluppo della personalità individuale ed il rispetto della persona umana.
In effetti una formazione integrale prevede un processo educativo che riguarda il piano intellettuale, ma anche quello estetico, sociale, affettivo e morale.
L’interpretazione di valori culturali diversi ha lo scopo di far riflettere sulle molteplici prospettive riguardanti la conoscenza e di superare le difficoltà di comunicazione e di accettazione dell’altro ed infine di realizzare una comunità tollerante e civile.
4.2. PROGETTI
4.2.1 Costituire la comunità: “ Giovani protagonisti del bene comune”
Rivolto alle classi prime, seconde e terze
Referente Prof.ssa Maffei

4.2.2 Educare alla legalità: “ Riflessione sui diritti umani ed interculturali” Rivolto alle classi prime e seconde
Referente Proff. Tassoni e Sangiovanni

4.2.3 “ Nuovi occhi per la TV e per i media: guardare, capire, sognare” Rivolto alle classi prime e seconde Referente Prof.ssa Fusai

5. DIPARTIMENTO LINGUA ITALIANA E LINGUE CLASSICHE
5.1. Presentazione a cura della Coordinatrice prof.ssa Gaetana Labriola

Le discipline dell’area “Lingua Italiana e Lingue Classiche” hanno come oggetto comune dei processi di insegnamento/apprendimento i codici, le forme, gli strumenti e le strategie della comunicazione linguistica e letteraria che si sono realizzate nella civiltà occidentale nel corso del suo peculiare sviluppo storico-culturale dall’antichità ad oggi.
L’apprendimento della lingua italiana dota l’alunno di maggior consapevolezza della struttura, dell’uso e delle variazioni in senso diacronico e sincronico del nostro sistema linguistico nei suoi diversi livelli (componenti morfosintattiche, risorse lessicali e semantiche, varietà delle tipologie testuali, dei registri espressivi e delle situazioni comunicative) anche in relazione alle matrici romanze, all’evoluzione delle principali lingue europee e agli sviluppi dei linguaggi settoriali, logico-matematici e tecnico-scientifici.
La trattazione degli argomenti di letteratura e la lettura dei testi più significativi della civiltà letteraria italiana, che segue in linea di massima un percorso storiografico, consente di apprezzare gli elementi di continuità e diversità con il passato e con gli apporti culturali stranieri e di ricostruire le tappe fondamentali del secolare processo di formazione dell’identità nazionale, dando rilievo al rapporto degli autori e delle opere sia col contesto storico-culturale della loro epoca sia con gli elementi della tradizione letteraria che agiscono di volta in volta come modelli o come referenti conflittuali. L’effettuazione di collegamenti e confronti a prescindere dall’ordine cronologico degli autori, tanto nel biennio quanto nel triennio, consente inoltre di costruire insieme alla classe percorsi tematici trasversali, anche pluridisciplinari, che valorizzino i significati al di là della prospettiva storica e consentano di attualizzare problematiche di particolare interesse culturale, sociale, esistenziale. Da segnalare in proposito la compresenza Italiano-Disegno e storia dell’arte prevista nella classe quarta del Liceo della Formazione, coerente con l’impostazione didattica del Liceo che nell’attività di compresenza individua un momento fondamentale della sua funzione orientante e uno strumento essenziale di valorizzazione dell’interdisciplinarietà. Tale attività ribadisce inoltre la centralità della comunicazione e mira a mettere in luce i rapporti fra differenti codici, fra linguaggio verbale e non verbale/multimediale, nonché a potenziare competenze e capacità comunicative degli allievi.
Anche lo studio del Latino, che consente al discente l’approccio diretto al patrimonio di saperi ed esperienze del mondo antico, favorisce la conoscenza di alcuni dei valori fondativi dell’identità spirituale ed intellettuale dell’uomo moderno in termini di conoscenza di sé, di interazione con il mondo fisico, di relazione con gli altri nella vita sociale e nei rapporti istituzionali. Occorre precisare che il quadro orario del Liceo delle Scienze umane così come del Liceo della formazione prevede tre ore settimanali nel biennio e soltanto due ore settimanali nel triennio, quando la disciplina diviene esclusivamente orale. Anche per questa ragione l’aspetto strettamente linguistico (grammaticale-normativo) della materia, affrontato sistematicamente nel biennio ed eventualmente nel primo periodo della terza classe, diviene poi secondario rispetto alla conoscenza della storia letteraria, anche se in fase di lettura e analisi dei testi originali si richiamano costantemente le conoscenze di base della lingua latina. Sul piano strettamente linguistico gli obiettivi da perseguire non sono tanto la conoscenza dettagliata di regole e la competenze nella traduzione autonoma quanto lo sviluppo delle capacità comunicative e l’ampliamento della conoscenza della lingua italiana a livello storico-comparatistico. Perché la trattazione degli argomenti di storia letteraria non risulti astratta, si riserva comunque speciale attenzione alla lettura diretta dei testi latini, ma il ricorso a note esplicative e a buone versioni italiane (talvolta messe a confronto tra loro oltre che con l’originale) si rende necessario, oltre che per ragioni di tempo, per non mortificare quegli aspetti della disciplina che più facilmente possono coinvolgere gli allievi. Si cerca inoltre di portare l’attenzione verso quei motivi poetici e quelle riflessioni teoriche che meglio consentono di evidenziare le relazioni che intercorrono tra la nostra cultura e quella latina, nell’intento di far entrare gli allievi in rapporto con l’antichità e di avvicinarli non solo ai principali eventi storico-letterari ma anche ai più significativi fenomeni antropologici e culturali che hanno caratterizzato il mondo latino, favorendo l’acquisizione di una più matura consapevolezza storica e al tempo stesso lo sviluppo del senso estetico.
Le discipline che compongono l’area didattica contribuiscono pertanto alla formazione intellettuale, psichica e socio-affettiva dei giovani, assicurando gli strumenti più idonei per
- affinare il senso storico come consapevolezza della varietà e pluralità di fenomeni e contesti, conoscenza dei rapporti reciproci di prossimità e distanza, di persistenza e differenza, comprensione delle logiche di sviluppo e delle dinamiche di transizione, mutamento e innovazione dei processi;
- dotarsi di un metodo di studio che consenta di leggere la realtà con atteggiamento razionale e critico, potendo disporre di criteri logici di verifica dell’affidabilità delle fonti di conoscenza, di procedure coerenti di ricerca (raccogliere, selezionare, analizzare, sintetizzare e interpretare dati e fenomeni anche in contesti inediti), di sperimentate attitudini a formulare ipotesi di soluzione dei problemi e a testare la validità delle asserzioni e la veridicità delle conclusioni;
- sviluppare le capacità di osservazione, riflessione, individuazione di nessi problematici e nodi concettuali, astrazione, integrazione tra nuove nozioni e conoscenze pregresse, interconnessione di contenuti appartenenti alle diverse aree del sapere ed espressione originale e creativa di sé e del proprio vissuto;
- riflettere sulla letteratura in prospettiva non solo storica ma anche esistenziale, per acquisire una più profonda consapevolezza dell’efficacia del fenomeno letterario come forma di conoscenza del reale e di sé stessi;
- promuovere l’esercizio della responsabilità personale in ordine alle diverse esigenze della vita di relazione, a partire dagli impegni scolastici, aderendo attivamente alle proposte didattiche e culturali e partecipando con impegno alle attività curricolari per maturare le competenze necessarie ad arricchire la personalità del discente e a renderlo autonomo costruttore di se stesso nei campi dell’esperienza umana, sociale e professionale.
5.2. PARADIGMI DIDATTICI ED ESPERIENZE CURRICOLARI
L’insegnamento della lingua e letteratura italiana e della lingua e letteratura latina fondano il loro statuto didattico sulla comunicazione di una rete di conoscenze disciplinari (sapere), di abilità operative (fare) e di relazioni e comportamenti interpersonali (agire) la cui trasmissione avviene lungo un asse culturale di taglio essenzialmente storico-umanistico che mira alla conoscenza oggettiva e alla valorizzazione etica della tradizione perché non si limita ad offrire un patrimonio di contenuti, nozioni, principi, concetti e procedimenti ma propone anche un articolato complesso di esperienze significative, concezioni della vita e del mondo, idee e valori con cui l’alunno è chiamato a confrontarsi per realizzare la crescita complessiva della propria fisionomia intellettuale e della propria personalità e contribuire al più generale progresso sociale e culturale.
Modello epistemologico sotteso è pertanto quello della riappropriazione critica dei dati della tradizione per cui l’eredità culturale del passato, acquisita dall’individuo in quanto membro di una comunità, da elemento vissuto passivamente e inconsapevolmente, attraverso l’analisi, l’interpretazione e l’attribuzione di un significato/ senso personale/esistenziale/etico-sociale, diventa autentica memoria culturale e strumento di conoscenza di sé, di consapevolezza dei ruoli all’interno della comunità, di disponibilità al cambiamento e all’innovazione culturale.
Per realizzare le finalità formative e gli obiettivi curricolari (padronanza linguistica scritta e orale; conoscenza di argomenti; competenza testuale; capacità di analisi, sintesi e valutazione), la prassi didattica si esprime attraverso una serie di strategie pedagogiche e scelte di metodo, variamente articolate fra biennio e triennio nel liceo della formazione e fra primo biennio, secondo biennio e anno conclusivo nel liceo delle Scienze Umane :
- descrizione, caratterizzazione e valutazione dei fenomeni;
- transizione progressiva dal contenuto semplice al complesso;
- centralità del testo e della lettura come luogo di riflessione sulla lingua e incontro con gli autori;
- esercizio della mediazione linguistica attraverso l’esercizio della parafrasi e della traduzione;
- attenzione alla dimensione diacronica dei fenomeni.
Tra le principali procedure didattiche si ricordano:
- uso di prove di ingresso per rilevare i livelli di partenza nelle conoscenze e competenze disciplinari;
- ricorso a tipologie differenziate di lezione (frontale, interattiva, seminariale, lezione-ricerca o problem solving) a seconda della classe, delle scelte comunicative del docente e degli specifici contenuti disciplinari;
- addestramento alle pratiche linguistiche e all’uso consapevole degli strumenti didattici (libri di testo, vocabolari, manuali, lessici, opere di consultazione ecc.);
- realizzazione di progetti e attività extracurricolari per l’approfondimento di contenuti disciplinari;
- partecipazione a iniziative esterne di enti e associazioni culturali per ampliamento dell’offerta formativa;
- verifiche periodiche scritte e orali anche in forma di test strutturati o semistrutturati per rilevare il grado di avanzamento nelle conoscenze e competenze disciplinari sulla base di specifici indicatori e descrittori. Si riporta di segiuto apposita tabella con l’indicazione dei criteri che verranno seguiti.
-attività di recupero in itinere, sostegno e potenziamento; corsi di recupero pomeridiani.

5.3. PROGETTI
In orario curriculare
5.3.1. Progetto Imparare ad imparare in un’ora settimanale: è finalizzato all’acquisizione di un metodo di studio efficace che consenta agli studenti del biennio di migliorare le proprie abilità nel seguire le lezioni, nel comprendere e manipolare testi individuando e sistematizzando le informazioni e nell’esporre vari argomenti in modo organico. Referenti: prof. Paolo Cencini, prof.ssa Anita.Vannini
5.3.2. Progetto Lettura, essere protagonisti, cittadini consapevoli: si intende per promuovere il piacere della lettura, attraverso la frequentazione di luoghi, iniziative e occasioni di incontro dedicate al libro. Destinatari: gli alunni del biennio e delle quarte e quinte classi. Referente: prof.ssa Gaetana Labriola.
5.3.3. “Quotidiano in classe”: lettura guidata, analisi, commento ed esercizi sui quotidiani Corriere della Sera e La Nazione, messi a disposizione dall’Osservatorio permanente giovani editori. Destinatari: le classi dell’Istituto. Referente: prof.ssa Giuliana Burresi (docente di filosofia e di scienze umane)
5.3.4.. Premio Intervallo, riedizione del Premio Letterario di prosa e poesia , istituito dal Liceo “Piccolomini; organizzato dal Liceo Classico, vi parteciperanno gli studenti delle diverse classi per libera scelta.
In orario curriculare ed extracurriculare
5.3.5. Progetto Per qualche libro in più, riedizione della popolare trasmissione televisiva proposto dalla Libreriria Becarelli di Siena, con lo scopo di motivare alla lettura. Si sfideranno classi della stessa scuola e di scuole diverse sulla trama e sulla interpretazione di un libro o pù libri selezionati. La classe vincente consguirà un premio-libri. Classi coinvolte: 3A, 3C. Referenti: prof.ssa Luisella Vagaggini, prof.ssa Nicoletta Mori.
In orario extracurriculare
5.3.4. Progetto Lectura Dantis, lettura commentata di una scelta di dieci canti del Paradiso della Divina Commedia di Dante Alighieri in cinque incontri di due ore ciascuno a cadenza settimanale nel periodo gennaio- febbraio. Destinatari: classi terminali del Liceo della Formazione e del Liceo Classico ( con prelazione per la V sez. A). Referente: prof.ssa Luisella Vagaggini.

6. DIPARTIMENTO LINGUE STRANIERE
6.1 Presentazione a cura dellaCoordinatrice prof.ssa Elena Baldetti

L’acquisizione e lo sviluppo di conoscenze sempre più approfondite delle lingue straniere costituiscono una priorità per gli stati membri dell’Unione Europea, al fine di favorire l’integrazione delle diverse identità culturali all’interno dell’unione stessa. La conoscenza delle lingue straniere aiuta a sentirsi “cittadini europei” con l’acquisizione del patrimonio culturale proprio di ogni comunità linguistica.
La riforma dei nuovi Licei introduce lo studio della lingua inglese in tutte le classi e per tutti i percorsi di studi e a partire dal corrente anno scolastico il nostro Liceo delle Scienze Umane, con l'attivazione dell'indirizzo socio-economico, prevede anche l'insegnamento di una seconda lingua straniera: infatti la classe 1C vede gli studenti impegnati nello studio della lingua inglese e, a scelta, della lingua spagnola o francese.
In conformità con le Indicazioni nazionali per i Nuovi licei, lo studio delle lingue e delle culture straniere procederà lungo due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative all’universo culturale legato alla lingua di riferimento. Come traguardo dell’intero percorso liceale si pone il raggiungimento di un livello di padronanza riconducibile al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (livello “upper-intermediate” o di “progresso potenziato”).
A tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce capacità di
-comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche relative al mondo esperienziale degli alunni, di interesse sia personale sia scolastico (prevalentemente di ambito letterario, ma anche artistico, sociale ed economico);
-produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e sostenere opinioni;
- interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto;
-analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche interdisciplinari.
(Per una descrizione più dettagliata delle competenze linguistiche da raggiungere alla fine dei due bienni e nell’ultimo anno degli studi si rimanda alle Indicazioni nazionali per i Nuovi Licei.)
Il valore aggiunto è costituito dall’uso consapevole di strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sui fenomeni linguistici e culturali. Si realizzeranno inoltre con l’opportuna gradualità anche esperienze d’uso della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di contenuti di discipline non linguistiche. In particolare, il quinto anno del percorso liceale servirà a consolidare l’acquisizione della lingua straniera attraverso l’apprendimento di contenuti non linguistici, coerentemente con l’asse culturale caratterizzante ciascun liceo e in funzione dello sviluppo di interessi personali o professionali.
Il percorso formativo prevede l’utilizzo costante della lingua straniera. Ciò consentirà agli studenti di fare esperienze condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della cultura straniera in un’ottica interculturale. Fondamentale sarà perciò lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze culturali, indispensabile nel contatto con culture altre, anche all’interno del nostro paese.
Laddove possibile, saranno organizzati scambi culturali o, in alternativa, soggiorni linguistici brevi all’estero.
Al fine di esplicitare gli obiettivi da raggiungere nella programmazione didattico-disciplinare in modo chiaro e trasparente, i docenti dell’Area si avvalgono dei descrittori della competenza linguistica come stabiliti nel Quadro Comune di Riferimento del Consiglio d’Europa. Tale documento, elaborato per dare un’ interpretazione omogenea delle competenze in lingua straniera all’interno degli stati membri, fornisce agli insegnanti i mezzi per riflettere sulla loro pratica abituale, così da coordinarsi per rispondere ai bisogni reali degli apprendenti di cui sono responsabili. In conformità con il Quadro di riferimento, non viene privilegiata nessuna teoria glottodidattica in particolare, ma nell’ambito di un approccio comunicativo, vengono di volta in volta, applicate le teorie che più si adattano al quadro della classe ed ai bisogni dei discenti. Pertanto l’insegnamento della lingua straniera mette al centro dell’attenzione didattica lo studente ed adotta le strategie di apprendimento atte a svilupparne l’autonomia. Pur non escludendo alcuni interventi di tipo direttivo, viene proposta prevalentemente la lezione partecipativa, organizzata sia in plenaria che in gruppi più piccoli (group, pairwork) che lavorano alla soluzione di un problema (problem solving) o all’esecuzione di un compito (task-based approach). L’obiettivo finale resta comunque la capacità comunicativa nella lingua straniera secondo i livelli descritti nel Quadro. Per quanto riguarda la lingua Inglese alla fine del Biennio si prevede di raggiungere il livello B1(Intermedio-soglia) che permette agli alunni di conseguire la certificazione PET (Preliminary English Test) di Cambridge ESOL Exams, generalmente richiesta come credito dalle università italiane. Si può prevedere che la spinta motivazionale rappresentata dalle certificazioni linguistiche riconosciute dalle istituzioni in tutto il mondo porti lo studente a voler conseguire il First Certificate Exam (Livello B2) entro la fine del corso di studi. Al fine di conseguire le certificazioni linguistiche verranno organizzati corsi preparatori nelle ore pomeridiane, tenuti anche da insegnanti di madrelingua. Per lo Spagnolo ed il Francese si prevede di raggiungere lo stesso livello di competenze al termine del biennio ed alla fine del corso di studi, con possibile conseguimento delle certificazioni DELE e DELF
A partire dal terzo anno lo studio della letteratura straniera farà parte integrante dello studio della lingua straniera. Studiare letteratura contribuisce allo sviluppo personale dello studente in termini di crescita e ampliamento degli orizzonti culturali ed esistenziali. Studiare letteratura significa anche arricchire il proprio vocabolario e acquisire conoscenze riguardanti il contesto storico e sociale. L’acquisizione di una competenza letteraria in lingua straniera non potrà tuttavia prescindere dal conseguimento di una competenza linguistica al livello “soglia” (B1). Partendo da un livello descrittivo (basic literary competence), lo sviluppo della competenza letteraria nelle lingue straniere proseguirà attraverso quello analitico (intermediate literary competence) per arrivare alla competenza di sintetizzare il testo, interpretarlo e collocarlo nel contesto dell’autore e del periodo storico-letterario (advanced literary competence) con il procedimento from text to context approach. Infatti la premessa di fondo per lo sviluppo di tale competenza sta nell’importanza primaria che viene data al testo nelle sue componenti linguistiche, tematiche e retoriche. L’analisi del testo porta alla determinazione della sua individualità, storicità, e alla scoperta dell’interazione con altri testi letterari e con il contesto storico-sociale. Accanto alla conoscenza del testo letterario nelle sue varie componenti (la storia, i personaggi, i luoghi, idee chiave), al suo autore, genere ed epoca di appartenenza, viene sviluppata la competenza di saper analizzare il testo letterario, saper ordinare le date e collegarle a personaggi e eventi, saper tracciare le caratteristiche di un’epoca, saper riconoscere le convenzioni di un genere letterario, saper collocare un autore in un contesto storico, sociale e letterario, saper comprendere le idee fondamentali dei testi letterari, saper analizzare il rapporto tra un testo letterario e la sua versione cinematografica.
Inutile sottolineare che la competenza linguistico-letteraria in lingua straniera viene intesa come parte integrante della più ampia competenza linguistico-letteraria in L1 e pertanto ad essa strettamente collegata. Essa prevede un graduale raggiungimento delle seguenti competenze linguistico-letterarie in lingua straniera:
Comprensione generale di un testo scritto:
sviluppo graduale della capacità di leggere in modo autonomo, adattando stile e velocità di lettura ai differenti testi e scopi; sviluppo di un patrimonio lessicale sufficientemente ampio per attivare la lettura; capacità di mettere in atto diverse tecniche di lettura tra cui lo skimming, lo scanning, il note-taking, la catalogazione etc.
Produzione scritta generale:
saper scrivere testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti che scaturiscono dal testo letterario; saper riscrivere testi o parti di testi letterari, anche passando da un genere all’altro (scrittura creativa).
Comprensione orale generale:
ulteriore sviluppo della capacità di comprendere ciò che viene detto in lingua standard, dal vivo o registrato, su argomenti sia familiari sia non familiari che si affrontano normalmente nella vita, nei rapporti sociali, nello studio e sul lavoro.
Riconoscimento delle caratteristiche sonore del testo letterario, in particolare poetico; comprensione di versioni cinematografiche tratte da opere di letteratura.
Produzione orale generale:
sviluppo della capacità di descrivere ed esporre in modo chiaro e ben strutturato svariati argomenti inerenti al campo storico-letterario, sostenendo le idee con elementi tratti dai testi letti.
Interazione orale generale:
sviluppo della capacità di esprimere il proprio punto di vista su un’opera letteraria, il suo messaggio, tema, personaggio etc., con argomentazioni proprie e/o tratte dalle opere studiate.
6.2 COERENZA METODOLOGICA DI VALUTAZIONE NELLO SPECIFICO PROCESSO COGNITIVO DISCIPLINARE TRA COLLEGHI:
Il riferimento ai descrittori del Quadro europeo per le varie abilità linguistiche permetterà di fornire una valutazione omogenea e trasparente della competenza linguistica raggiunta.
Sempre secondo le indicazioni del Quadro si cercherà di sviluppare un’abilità di auto-valutazione da parte degli alunni, basata su un maggiore o minore conseguimento degli obiettivi esplicitati nella programmazione curricolare dell’insegnante.
Per la valutazione delle conoscenze dei contenuti propri della disciplina si farà ricorso a griglie concordate al livello di area disciplinare. In ogni caso la valutazione verrà opportunamente supportata da motivazioni di tipo didattico comunicate allo studente.
La valutazione finale terrà conto dei risultati delle prove sommative (almeno 3 scritte e 2 orali nel pentamestre, almeno due scritte e due orali nel trimestre) ma anche degli altri elementi concordati dal Consiglio di classe (impegno, partecipazione, progresso rispetto ai livelli di partenza, etc.) Inoltre i docenti di lingua avvertono la necessità di adottare un sistema di valutazione più articolato che monitorizzi l’andamento quotidiano soprattutto nella comunicazione orale. A questo fine essi concordano l’uso di simboli per le osservazioni in itinere esplicitati attraverso una legenda sul registro (+ ~ - ). Le osservazioni quotidiane confluiranno nella valutazione sommativa finale.
6.3 PROGETTI
-certificazione linguistica PET e FCE con relativi corsi preparatori per la lingua inglese
-certificazione DELF per il livello A2 per la lingua francese
- progetto di rinforzo linguistico per le classi quinte, finalizzato soprattutto alla preparazione dell'esame di stato
- stage linguistico a Oxford per le classi quarte
- progetto di collaborazione con l’associazione “Siena Italian Studies” per l’attivazione di lavori di gruppo con studenti universitari americani all’interno delle classi terze e quinte
- attività di aggiornamento degli insegnanti per l'uso della Lavagna Interattiva Multimediale nella didattica delle lingue straniere

7. DIPARTIMENTO SCIENTIFICO
7.1. Presentazione a cura del Coordinatore prof. Ivano Boscagli

Le discipline dell’area scientifica forniscono una base formativa comune ai tre indirizzi in cui la conoscenza storica del pensiero e dell’evoluzione scientifico metodologica si affianca all’ acquisizione di competenze che promuovono lo sviluppo delle capacità logiche e tecnico – operative del giovane.
La formazione è affidata alle Discipline matematiche per il potenziamento delle capacità logiche e intuitive e per lo sviluppo di abilità di analisi e sintesi, che si integrano con le discipline scientifiche di ambito naturale – Biologia, Scienze della terra, Chimica e Fisica – e umanistico per conoscere, analizzare e comprendere il mondo naturale, umano e il sé biologico.
Le conoscenze dei fondamenti matematici, lo studio progressivo di strutture e fenomeni nel mondo naturale e antropico, le esperienze in laboratorio, la comprensione dei metodi di indagine e dei modelli interpretativi sono gli obiettivi che hanno come fine comune la comprensione della metodologia scientifica nell’analisi dei problemi e nella ricerca delle risposte.
Il Liceo delle Scienze Umane affianca all’apprendimento delle scienze matematiche, fisiche e naturali anche lo sviluppo di competenze e abilità nell’utilizzo di strumenti informatici e telematici.
7.2 Matematica
Al termine della classe prima:
-Saper effettuare il calcolo numerico e letterale;
- Saper applicare le operazioni tra insiemi e tra proposizioni logiche;
-Saper riconoscere le proprietà delle figure geometriche.
Al termine della classe seconda:
-Saper risolvere le equazioni di primo e di secondo grado;
- Saper risolvere i sistemi di primo e di secondo grado;
- Saper applicare i Teoremi di Pitagora e di Euclide.
Al termine della classe terza:
- Saper gestire i concetti della Geometria Analitica;
- Saper costruire un grafico da un’equazione in due variabili;
- Saper dedurre un’equazione a partire da un grafico.
Al termine della classe quarta:
- Saper gestire i concetti della Goniometria;
- Saper risolvere un triangolo dati tre elementi che non siano i tre angoli;
- Saper applicare le definizioni di logaritmo ed esponenziale.
Al termine della classe quinta:
- Saper gestire i concetti dell’Analisi;
- Saper rappresentare il grafico di una funzione reale di una variabile reale;
- Saper applicare l’operazione derivata.
7.3 Scienze Sperimentali
Al termine della classe prima, Scienze umane:
-La Terra e i suoi movimenti nel sistema solare: conseguenze (aspetti fenomenologici)
-La misura del tempo – fusi orari
-La Luna – fasi lunari ed eclissi
- Elementi strutturali di Idrosfera e Atmosfera; aspetto fenomenologico delle loro dinamiche
-Elementi di Chimica:grandezze e unità di misura; teoria cinetico molecolare della materia; le sostanze chimiche e le trasformazioni della materia

Al termine della classe prima Scienze Umane – Economico sociale
-Elementi strutturali di Litosfera, Idrosfera e Atmosfera; aspetto fenomenologico delle loro dinamiche
- Elementi di Chimica:grandezze e unità di misura; teoria cinetico molecolare della materia; le sostanze chimiche e le trasformazioni della materia; la tavola periodica e il modello atomico.

Al termine della classe seconda Scienze Umane:
-Chimica: la tavola periodica degli elementi; modello dell’atomo, legami fra atomi, molecole e ioni; significato della formula chimica, elementi e composti, solubilità e soluzioni; la concentrazione dei soluti. La radioattività
-La struttura della Terra
-I materiali della litosfera
- Interazione fra le sfere terrestri; l’evoluzione naturale delle forme del paesaggio,e l’azione dell’uomo
- La Biosfera e i cicli della materia e dell’energia
-La biodiversità e i principali gruppi dei viventi

Al termine della classe terza Liceo della Formazione
-Chimica: modello dell’atomo, legami fra atomi, molecole e ioni; la variabilità chimica, composti inorganici di uso comune o di rilevanza ambientale. Le soluzioni e la solubilità. Le sostanze organiche più rappresentative nella materia vivente e per la comprensione delle dinamiche ambientali.
-La cellula, funzioni e organizzazione dei viventi. Le funzioni del corpo umano

Al termine della classe quarta Liceo della Formazione
- Struttura e funzioni del corpo umano ed educazione alla salute
-Elementi di genetica. Organismi transgenici; mutazioni e fattori mutageni
- Chimica: le reazioni chimiche, bilanciamento, aspetti quantitativi ed energetici. Acidi, basi e pH.
Al termine della classe quinta Liceo della Formazione
- Elementi di conoscenza delle scienze astronomiche.
- Struttura del pianeta Terra, moti e conseguenze, misura del tempo e fusi orari, cause astronomiche delle variazioni climatiche.
- Dinamica terrestre, terremoti e vulcanismo.
-Struttura e dinamiche dell’atmosfera; cause antropiche delle variazioni climatiche.
7.4. CENNI METODOLOGICI
I docenti del Dipartimento svilupperanno le proprie lezioni mediante le seguenti metodologie: lezione frontale, questionari, lezioni di gruppo, problem solving, apprendimento cooperativo, apprendimento autonomo.
7.5. PROGETTI
7.5.1 Educazione alla salute: Referente Fusai Marta
Il progetto ormai collaudato è riproposto quale occasione di approfondimento di argomenti strettamente legati alla crescita psicofisica degli adolescenti quali l’evoluzione della sessualità, la comunicazione e la condivisione delle emozioni, la necessità di conoscere gli effetti di comportamenti a rischio. Nelle sezioni saranno svolti dalle singole classi incontri con esperti della ASL di Siena, preventivamente programmati e definiti nei contenuti dai docenti referenti di ogni sezione.
7.5.2 Educazione ambientale: Referente Persiano Teresa “la raccolta differenziata in classe”
L’obiettivo è di proporre ai giovani l’approfondimento sulle problematiche ambientali più urgenti, il riscaldamento climatico e lo smaltimento dei rifiuti, con l’obiettivo di comprendere come semplici comportamenti di ognuno possano creare risposte efficaci per tutti. La raccolta differenziata sarà adottata nelle classi del Liceo delle Scienze Umane e Liceo della Formazione in collaborazione con i servizi di Sienambiente, i cui esperti hanno portato nelle singole classi le esperienze maturate nel territorio senese e nazionale.
7.5.3 Progetto biotecnologie: referente Persiano Teresa: in collaborazione con Siena Biotech
Il progetto, rivolto alle classi quinte, prevede un lavoro individuale, in seguito a visite ai laboratori e incontri con i ricercatori per l’accesso ad uno stage post-diploma.
7.5.4 Progetto “Matematica e metodo” Referenti: Boscagli Ivano per la classe VA, Fabbrini Assunta per la classe VB e D’Oria Marianna per la classe VC.
Il progetto si pone l’obiettivo di proporre diversi approcci metodologici alla discipina per lo studio e la comprensione dell’Analisi Matematica.
7.5.5 Progetto Accoglienza per le classi 1A,1B, 1C. referente D’Oria Marianna.
Si vuole approfondire alcuni argomenti per creare un approccio più consapevole al programma del primo anno, attuando così il potenziamento delle abilità di base nell’ambito del settore matematico. Il progetto è rivolto ai casi in cui si presentano situazioni di fragilità, ed è svolto in orario mattutino ultima ora di lezione dalle 12.30 alle ore 1320 di lunedì.

8. RACCORDO SCUOLA-UNIVERSITA’
Responsabili proff. Leandro Tassoni e Luciano Valentini
Il Liceo delle Scienze Umane, in coerenza con lo specifico percorso che lo caratterizza (studio delle teorie e dei fenomeni collegati alla costruzione dell’identità personale e delle relazioni umane e sociali), offre ai propri studenti momenti culturali stimolanti su tematiche sociali, culturali e umane. La scuola propone, nel corso dell’anno, una serie di incontri pomeridiani (lezioni e seminari) in collaborazione con la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Siena. Le lezioni saranno tenute sia dai docenti della Facoltà di Scienze Politiche sia dai docenti del liceo delle Scienze Umane e avranno anche lo scopo di orientare gli alunni nella difficile scelta Universitaria. Gli incontri saranno inoltre aperti anche a tutti i genitori degli alunni che riterranno opportuno parteciparvi, sia per interessi personali sia per meglio comprendere il valore della scuola frequentata dai propri figli.