Istituto d'Istruzione Superiore
E.S.Piccolomini di Siena
<<< INDIETRO COMUNICATI DEL PRESIDE AI DOCENTI  
 
21 Febbraio 2011
10.00
Programma europeo Grundtvig - Comenius 2.2
Finanziamenti da Programma europeo Grundtvig - Comenius 2.2 per la Formazione in servizio. Scadenza : 29 aprile 2011.
/img_docenti/ProgrammaEuropeoCOMENIUS-Apr2011.pdf

4 Settembre 2010
10.00
Prospetto generali gruppi di lavoro P.O.F.
Prospetto generali gruppi di lavoro P.O.F.
/img_docenti/prospettogeneraligruppidilavoro..doc

4 Settembre 2010
10.00
verbale 19 giugno vullo
verbale 19 giugno vullo.doc
/img_docenti/verbale19giugnovullo.doc

28 Agosto 2010
10.00
Collegio docenti del 6/9/2010 - Ordine del giorno
OGGETTO: COLLEGIO DOCENTI UNITARIO di lunedì 6 settembre 2010. COLLEGIO DOCENTI di SINGOLI ISTITUTI.
/img_docenti/Circ.n.2.docmaria.doc

28 Agosto 2010
10.00
Calendario attività inizio anno scolastico
Calendario delle ATTIVITA’ di PROGRAMMAZIONE COLLEGIALE. Calendario della CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA D’ISTITUTO. Calendario delle ELEZIONI dei RAPPRESENTANTI DI CLASSE, genitori e studenti. Calendario delle ELEZIONI del Consiglio d’Istituto, studenti e docenti.
/img_docenti/circolaren.1.docmaria.doc

05 Giugno 2010
08.00
Relazione finale docente
Relazione finale docente
/img_docenti/relazionefinaledocente.doc

15/05/2010
10.00
DEBITI SCOLASTICI e CALENDARIO ESTIVO.
DEBITI SCOLASTICI e CALENDARIO ESTIVO. MODALITA’ ORGANIZZATIVE. TERMINE RICEVIMENTO AL MATTINO.
/img_docenti/circferie-debitiallefamiglie.rtf

22 Gennaio 2010
12.00
27 gennaio 2010 : GIORNATA DELLA MEMORIA
Programma delle iniziative scolastiche che si svolgeranno il 27 Gennaio per la Giornata della Memoria
/img_docenti/giornatamemoria.doc

31 Agosto 2009
12.00
COLLEGIO DOCENTI SINGOLI D’ISTITUTO
COLLEGIO DOCENTI SINGOLI D’ISTITUTO di lunedì 7 settembre 2009, ore 10.00-12.30 Comunicazione dell’ordine del giorno
/img_docenti/collegisingoli.rtf

31 Agosto 2009
12.00
COLLEGIO DOCENTI UNITARIO di lunedì 7 settembre 20
COLLEGIO DOCENTI UNITARIO di lunedì 7 settembre 2009
/img_docenti/COLLEGIO7SETT.rtf

30 Agosto 2009
11.00
Calendario attività collegiali di inizio anno scol
Attività collegiali finalizzate alla progettazione e delibera del PIANO dell’OFFERTA FORMATIVA 2009-2010:
/img_docenti/Circ.n.1.rtf

12 Febbraio 2009
10.00
sezione regolamentare.rtf
sezione regolamentare.rtf
/img_docenti/sezioneregolamentare.rtf

12 Febbraio 2009
10.00
Carta dei servizi
Carta dei servizi
/img_docenti/cartaservfinale.rtf

12 Febbraio 2009
10.00
regolamento interno.rtf
regolamento interno.rtf
/img_docenti/regolamentointerno.rtf

12 Febbraio 2009
10.00
regolamento di disciplina.rtf
regolamento di disciplina.rtf
/img_docenti/regolamentodidisciplina.rtf

12 Febbraio 2009
10.00
patto di corresponsabilità
patto di corresponsabilità
/img_docenti/PATTODICORRESPONSABILITA.doc

15 Dicembre 2008
08.00
documento in PowerPoint del Collegio Docenti del 1
COMUNICAZIONE INTERNA diapositive
/img_docenti/COMUNICAZIONEINTERNAdiapositive.ppt

10 Dicembre 2008
10.00
POF GENERALE 09
DOCUMENTO DI DISCUSSIONE
/img_docenti/pofgenerale09.doc

4 Novembre 2008
10.00
Nuovo regolameto interno studenti 2008-2009
Documento di discussione
/img_docenti/nuovoregolametointernostudenti2008-2009.doc

21.11.2008
10.00
circolare n. 62
ISTITUTO D’ISTRUZIONE SUPERIORE “E.S. Piccolomini” con sezioni associate: Liceo Ginnasio “E.S. Piccolomini” (Siena) – Tel.0577/280787 Fax.0577/288008 Istituto d’Arte “Buoninsegna” (Siena) – Tel.0577/281223 Fax.0577/40321 Liceo della Formazione “S. Caterina da Siena” (Siena) – Tel.0577/44968 Fax.0577/280203 Liceo Linguistico “R. Lambruschini” (Montalcino) – Tel.0577/848131 Fax.0577/847229 Segreteria e Presidenza: Prato S.Agostino, 2 - 53100 SIENA -Tel.0577/280787 Fax.288008-C. F.le n.8000838052 CIRCOLARE n. 62 Siena, 21.11.2008 A tutti i docenti Oggetto: GITE SCOLASTICHE. MONITORAGGIO sul Progetto “Giornata sulla pena di morte” Si comunica alle SS. LL. quanto segue: 1. GITE SCOLASTICHE. La modulistica di presentazione delle gite scolastiche è reperibile presso le collaboratrici scolastiche delle rispettive sedi. Andrà compilata e consegnata, entro mercoledì 26 novembre, ai Docenti Vicari di plesso; questi ultimi: -a) ne valuteranno la conformità ai criteri deliberati in Collegio Docenti (vedi apposito prospetto dei criteri costitutivi (sia educativi-didattici sia gestionali) -b)consegneranno, con breve dichiarazione di congruità, il Piano Gite d’Istituto ai docenti rappresentanti di plesso nel Consiglio d’Istituto di venerdì 28 novembre. I docenti presenteranno e motiveranno il Piano in seduta di Consiglio d’Istituto per la eventuale delibera. 2. MONITORAGGIO sul Progetto “Giornata sulla pena di morte”. Si comunica che la nostra Istituzione è stata individuata come ospite della “Giornata sulla pena di morte”che si svolgerà il 4 dicembre p.v. (orario previsto 10.30-12.30) nel complesso museale del Santa Maria della Scala. La manifestazione è organizzata dall’Associazione “Rocco Bernabei” e prevede l’incontro dei nostri studenti (n.250) con il Magistrato Imposimato. La selezione delle classi sarà concordata con i docenti Vicari. I nostri studenti avvieranno una riflessione sulla tematica, secondo le seguenti modalità: -a)tutte le classi risponderanno a un questionario, predisposto dai proff. Frati e Tassoni e definito in formato on.line dal prof. Scarpelli -b)le classi compileranno il questionario (tempo previsto 5 minuti), accedendo nei laboratori informatici, con modalità definite autonomamente nei singoli Istituti: -Liceo Classico: le classi saranno accompagnate dalla prof.ssa Sanarelli -Liceo della Formazione: i docenti di multimedia accompagneranno le classi -Liceo Linguistico: le classi saranno coordinate dalla prof.ssa Fabbri -Istituto d’Arte: la compilazione delle classi sarà curata dalla prof.ssa Frati -c)la tabulazione statistica delle risposte sarà curata dalle classi del prof. Seazzu, come pure la eventuale rappresentazione grafica; -d)i risultati saranno a disposizione di tutti i docenti per eventuali riflessioni e ulteriori approfondimenti. Si ringrazia per la cortese attenzione. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. Raffaele Bonavitacola)
preside

3.11-.2008
10.00
premessa del POF del dirigente scolastico
PREMESSA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO al POF 2008-2009. POF 2008-2009. . Premessa generale: Come nel passato, anche il POF 2008-2009 ha l’ambizione di realizzare opportunità culturali ed educative di qualità per tutti i nostri studenti; opportunità all’altezza del nostro tempo e fondate sui seguenti principi pedagogici: a) imparare a conoscere, cioè acquisire gli strumenti della comprensione; b) imparare a fare, in modo tale da essere capaci di agire creativamente nel proprio ambiente; c) imparare a vivere insieme, in modo tale da partecipare e collaborare con gli altri in tutte le attività umane; d) imparare ad essere una risorsa valoriale e culturale per il proprio contesto sociale , un progresso essenziale che deriva dai tre precedenti. ( citazione da : Rapporto all’UNESCO della Commissione internazionale sull’Educazione per il Ventesimo secolo,) 2. La buona scuola pubblica di qualità. 2.1.La scuola “inclusiva”: e ottimista perché spera di essere capace di far sprigionare da ciascuno studente il per saper crescere come persona, come cittadino e come futuro professionista, esaltando lo spirito civico dell’art.3 della nostra Costituzione, in un progetto di se stesso < a pensarsi una risorsa valoriale e culturale per il proprio contesto sociale>. 2.2.La scuola “scientifica”:nel senso che grazie alle più aggiornate teorie educative e didattiche, sappia predisporre situazioni di insegnamento-apprendimento nelle quali gli stili personali e le capacità intellettuali diversificati (sia dei docenti sia degli studenti) possano trovare le condizioni ideali per affermarsi. 2.3.la scuola “ selettiva del merito”: che sappia dare il giusto riconoscimento alle capacità e all’impegno individuali; una scuola consapevole che la valorizzazione delle eccellenze è non solo dovere istituzionale ma anche un valore sociale. 3 . Centralità delle persona studente 3.1.Cosa la scuola offre ai suoi studenti La nostra offerta formativa tende alla valorizzazione della individualità dello studente grazie ad un vero e proprio < patto formativo> che garantisce a) la centralità dell’apprendimento nella molteplicità delle situazioni didattiche del suo percorso scolastico e b) la centralità della persona che apprende ( sia nell’Istituzione scolastica sia nel suo percorso integrale di crescita esperienziale e culturale in ambito extrascolastico), in costante confronto-cooperazione sia con i compagni sia con i professori. 3. 2. Cosa lo studente offre alla sua scuola. Lo studente sarà stimolato a pensarsi come risorsa della nostra istituzione e a riflettere anche su ciò che egli stesso e i suoi compagni possono contribuire a realizzare: un ambiente culturale e civile, una comunità educativa in cui il rispetto delle idee e della dignità di ciascuno siano i temi costanti dell’elaborazione cognitiva e valoriale che non si conclude al suono della campanella ma si sa proiettare anche all'esterno. Le esperienze praticabili saranno molteplici: assemblee d'istituto, spettacoli teatrali, giornalino scolastico, mostre di lavori, ospitalità negli scambi culturali, accesso pomeridiano alla scuola per corsi di completamento della già ricca attività curricolare,indagini sulla realtà giovanile, campionati e concorsi ecc 3. 3. Cosa il contesto sa dare ai suoi studenti-cittadini. La nostra Istituzione intende stimolare-valorizzare, in una logica di , tutte le ricchezze culturali del contesto; nutriamo l’ambizione che, in orario pomeridiano-serale, la nostra scuola sappia realizzare convegni-proposte culturali rivolte alla cittadinanza per un confronto intergenerazionale, su diverse problematiche, fra i nostri studenti, i loro genitori e studiosi-specialisti. 4.. La qualità professionale dei docenti: il POF nasce nelle aree di progetto Il POF è stato elaborato dai docenti in un costante confronto professionale all’interno delle aree di progetto. Le aree (composte dai docenti degli stessi ambiti disciplinari) sono uno strumento e un ambiente fondamentale per lo scambio di esperienze, per la definizione dei programmi, degli obiettivi, delle verifiche, delle metodologie. Sono i luoghi della ricerca-azione sia in ambito metodologico-disciplinare sia in ambito più generale del confronto con altre esperienze didattiche di istituzioni scolastiche italiane e/o europee. All’interno delle aree è possibile: - progettare e discutere i cambiamenti dell’organizzazione didattica che la contemporaneità sollecita, proprio sul piano squisitamente intellettuale; - definire i curricoli dell'istituzione scolastica: in piena sintonia con lo spirito dell’autonomia scolastica che permette la compiuta attivazione delle scelte che le aree, o i dipartimenti disciplinari di riferimento, propongono. Nel quadro degli orientamenti emersi nelle aree e nel rispetto della libertà didattica, i docenti impostano la loro attività di insegnamento e si fanno carico dell'apprendimento secondo i tempi, i ritmi e gli stili dello studente e promuovono lo sviluppo delle competenze cognitive nelle quattro situazioni mentali tipiche della intelligenza umana: 1. conoscenza del patrimonio culturale organizzato dalle diverse discipline 2. competenza nell’attivare procedure di indagine logicamente fondate e validate 3. competenza nella trasferibilità delle procedure di indagine anche in situazioni problematiche nuove-impreviste 4. competenza di operare in modo ragionato e autonomo per creazioni artistiche nella pluralità dei linguaggi Le Aree di progetto previste dalla nostra organizzazione sono: -Area lingua italiana e lingue classiche -area lingue straniere -area comunicazione artistica -area matematico-scientifica -area persona-cittadino -area Art 3. (inclusione delle diversità ) Si rimanda alla lettura delle attività formative previste nelle rispettive aree, che di fatto costituiscono il nostro POf 2008-2009. 5.Trasparenza ed esplicitazione dei criteri di valutazione La particolare, e fondamentale, importanza che assume la Valutazione nel percorso di apprendimento determina la necessità di una compiuta chiarificazione fra docenti e studenti sulle procedure valutative adottate .Anche per questo si rimanda a quanto proposto dai docenti nelle Aree. Come orientamento-guida di carattere generale: Le verifiche La verifica è indirizzata al monitoraggio sia del processo complessivo della classe, sia del processo individuale, cioè delle modalità di realizzazione dell’azione pedagogica nei confronti del singolo studente, individuandone, nel modo più corretto possibile, attitudini ed acquisizioni. I singoli Consigli di classe programmano la scansione ordinata delle verifiche, evitando il sovrapporsi delle stesse per non appesantire lo studio degli allievi. I singoli dipartimenti disciplinari, elaborando tipologie di verifica specifiche per le stesse discipline, possono garantire omogeneità nell’articolazione delle prove. Sulla base di quanto previsto e concordato nei Consigli e nei dipartimenti-aree, fin dai primi giorni di scuola, ciascun insegnante illustra alla classe i criteri di giudizio adottati ed indicati poi nel piano annuale di lavoro. La valutazione La valutazione formativa incrocia gli elementi cognitivi delle verifiche con gli elementi peculiari della personalità di ciascun allievo per poter delineare gli interventi educativi e didattici futuri. In questo ambito, (e non quello dell’aspetto cognitivo che è ad esclusiva competenza deontologica del docente), è importante la costante comunicazione scuola-famiglie, sia in occasione del Consiglio di classe (quello riservato alla partecipazione congiunta dei docenti e dei rappresentanti dei genitori e degli studenti) sia durante le udienze settimanali (aperte da novembre a maggio) che saranno favorite dalla particolare organizzazione di concentrarle in soli due giorni (martedì e venerdì) e sia durante i ricevimenti pomeridiani generali (nella prima metà e nella seconda metà dell’anno scolastico). Il Collegio docenti ha il compito di deliberare, per tutte le classi, sui criteri : -di ammissione o meno alla classe successiva -per l’attribuzione del credito scolastico, nelle classi del triennio. Il collegio docenti della nostra Istituzione ha dato l’indirizzo educativo di tenere sempre nella giusta considerazione, oltre al profitto nelle singole materie, la frequenza attenta e responsabile alle lezioni, l’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogo educativo e la progettualità individuale ad arricchire il proprio bagaglio culturale, partecipando alle attività complementari ed integrative, interne ed esterne. 6.Organizzazione e partecipazione per realizzare il POF La migliore garanzia per la buona riuscita di tutte le attività previste nel POF è nella capacità da parte di tutte le componenti di sentirsi membri di una Comunità Educativa, che si organizza, secondo regole condivise, in un Patto di Corresponsabilità per esemplificare, allo sguardo dei giovani, esperienze di democrazia e di riflessione, arricchita da visioni diverse, sulle questioni centrali del nostro tempo. Il pensiero moderno ha abbandonato le ambizioni di regole a validità generale, extrastoriche e capaci di illuminare i percorsi di tutti, e, più mite, cerca nelle “buone pratiche comuni, esercitate da concezioni di vita diverse” il terreno di senso comune nel quale imparare a star bene con se stessi e con gli altri. Sono le organizzazioni aperte, quali parti di una società aperta, quelle in grado di meglio accompagnare i giovani nella loro crescita. La nostra idea di organizzazione assume perciò, già di per sé, una forte connotazione educativa. Cardini di essa saranno:  CARTA dei SERVIZI, quale insieme di regole pubbliche sull’efficacia ed efficienza del supporto amministrativo al POF  REGOLAMENTO INTERNO, elaborazione del nuovo Consiglio d’Istituto, sulle regole alla base delle relazioni all’interno della Comunità Educativa  CERTIFICAZIONE di QUALITA’, quale costante pratica riflessiva professionale a identificare le azioni utili al miglioramento dell’organizzazione 7. Specificità valorizzate dei singoli Istituti. I POF dei singoli Istituti si alimentano dei contributi generali evidenziati nella premessa e li trasformano nei progetti e nelle modalità operative specifici dei diversi indirizzi di studio, ai quali si rimanda. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof . Raffaele Bonavitacola .
dirigente

16.10.2008
11.00
riunioni di novembre
ISTITUTO STATALE D’ISTRUZIONE SUPERIORE “E.S. Piccolomini” Liceo Ginnasio “E.S. Piccolomini” (Siena) – Tel.0577/280787 Fax.0577/288008 Istituto d’Arte “Buoninsegna” (Siena) – Tel.0577/281223 Fax.0577/40321 Liceo della Formazione “S. Caterina da Siena” (Siena) – Tel.0577/44968 Fax.0577/280203 Liceo Linguistico “R. Lambruschini” (Montalcino) – Tel.0577/848131 Fax.0577/847229 CIRCOLARE n. Siena,15 ottobre 2008 A TUTTI I DOCENTI Oggetto: CONSIGLI DI CLASSE CON RAPPRESENTANTI. PIANI DI LAVORO INDIVIDUALI E DEL CONSIGLIO DI CLASSE. RIUNIONE DI AREE. COLLEGI DOCENTI DI SINGOLI ISTITUTI. COLLEGIO DOCENTI UNITARIO. In relazione all’oggetto si comunica alle SS. LL. quanto segue: • CONSIGLI DI CLASSE CON RAPPRESENTANTI, con calendari segnalati per Istituto. O.d. g. : ( solo docenti) 1. Approvazione verbale della seduta precedente 2. Presentazione e approvazione del piano del C. di Cl. (con rappresentanti) 3. Presentazione e spiegazione del piano del C. di Cl. 4. Varie ed eventuali • PIANI DI LAVORO INDIVIDUALI E DEL CONSIGLIO DI CLASSE Tempo di consegna (al Vicario): almeno due giorni prima dei rispettivi consigli Ipotesi di condivisione teorica: per assolutamente libera scelta di consultazione,saranno disponibili, in formato cartaceo, presso le rispettive sedi, tre mini documenti che possono favorire il confronto fra colleghi sui tre aspetti chiave dell’azione educativa-didattica: -la -le -l’ • RIUNIONE DI AREE : MARTEDI 4 NOVEMBRE, ore 15.00-16.00. O.d.g. : 1. Premessa del D. S. al POF 2008-2009 2. Premessa di Area al POF 3. Progetti di area: -riflessione sulle proposte di progetto -valutazione del modello di strutturazione cartacea dei progetti 4. Piani di lavoro disciplinari e valutazioni del modello ipotizzato dal D. S. 5. Ipotesi di percorsi personalizzati su recupero/eccellenze 6. Ipotesi di collaborazioni con esterni 7. Piano di Formazione e ipotesi dell’area 8. Le Aree verso la Certificazione di Qualità: valutazioni sulle finalità e contributi • COLLEGI DOCENTI DI SINGOLI ISTITUTI: MARTEDI 4 NOVEMBRE, ore 16.00-17.00. O. d. g. 1. Verifica di funzionalità : - regole organizzative - comunicazioni fra settore docenti ed amministrativo - norma sulla sicurezza e prove di evacuazione - organigramma degli incarichi d’Istituto 2. Specificità del POF d’Istituto 2008-2009 e comunicazione esterna 3. Orientamento (documentazione-contatti -incarichi di responsabilità ecc) 4. Piano annuale di gite - scambi- uscite esterne 5. Richieste di risorse strumentali (spazi- attrezzature ecc) e criteri di priorità • COLLEGIO DOCENTI UNITARIO: MARTEDI 4 NOVEMBRE, ore 17.00-18.00. O. d. g. 1. Approvazione del verbale della seduta precedente 2. POF 2008-2009: richiesta di chiarimenti alle F. O. e delibera di approvazione 3. Delibera per incarichi alle F. O. 3. Verifica di funzionalità del quadro organizzativo: ipotesi di modifiche 4. Ipotesi di incostituzionalità della nuova normativa sulla salute: ipotesi di ricorsi 5. Piano annuale generale Gite-Scambi-Uscite: criteri adottati e proposte per il C. d’Istituto 6. Regolamento Interno:-proposta da far valutare a genitori e studenti del C. d’Istituto -incarico di proposta a D.S.-Vicari-F. O. dell’area persona-cittadino 7. Contrattazione Integrativa d’Istituto: riferimenti guida per le R.S.U. 8. Comitato di Valutazione: delibera di conferma incarichi 9. Piano di formazione 2008-2009: risorse finanziarie e proposte delle aree 10. Varie ed eventuali Si ringrazia per la cortese attenzione. IL DIRIGENTE SCOLASTICO Prof. Raffaele Bonavitacola
preside

14 ottobre 2008
11.10
IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI RIFERIMENTO
A tutti i docenti Oggetto: IL MODELLO ORGANIZZATIVO DI RIFERIMENTO. Le regole di funzionalità delle attività. I principi della progettazione. I costituenti dell’azione di insegnamento, individuale e di consiglio di classe. Comunicazioni. Terminata la fase consultiva con docenti Vicari, DSGA e docenti F. O., vengono comunicate alle SS. LL. le seguenti indicazioni operative: 1. Prospetto <>: è solo da consultare e praticare 2. Modello <>: è un modello cartaceo; può essere compilato a mano o al computer, scaricando il file, ma conservando il format. 3. Modello <>: è un modello di solo riferimento: non può essere utilizzato nello stesso format cartaceo (manca lo spazio delle indicazioni sulle attività rispetto ai presi in considerazione; lì sono indicati cenni di risposta). Si può scaricare il file e manipolare il format, sia estendendo a volontà il campo delle risposte, sia modificando l’impostazione delle pagine. Le soluzioni individuate costituiranno per me stimoli al miglioramento. 4. Modello <>: come sopra. Questi modelli operativi si muovono secondo la logica di “facilitare la comprensione dei fatti complessi attraverso la individuazione della loro . La professione docente è una funzione intellettuale complessa svolta in contesti , materiali e/o immateriali, a loro volta complessi. Ritengo utile valorizzare e rappresentare, fra noi e verso l’altro da noi, tale livello intellettuale: chi viaggia spesso in aereo non diventa un pilota e chi è stato a scuola non per questo si può ritenere un docente. I modelli vogliono essere anche una proposta di confronto professionale ad arricchimento continuo e reciproco: si spera che vengano costantemente migliorati. In tal senso le aree di progetto e i consigli di classe possono essere proficui momenti di riflessione comune: una sorta di trampolino per una costante e ragionata rivisitazione dei nostri stili professionali. I modelli possono essere acquisiti, in forma cartacea presso le collaboratrici scolastiche, o ripresi dal sito dell’Istituzione (www.piccolominisiena.it) con procedura che comunicherà il prof. Scarpelli. Con questa comunicazione si chiude il cerchio teorico della professionalità condivisa: in tale cerchio ideale ci sarà lo spazio, spero, per la massima libertà e creatività di ognuno e per la più serena collaborazione fra tutti noi. Come pure spero che, su queste basi, il confronto con l’esterno sarà sicuramente corretto e positivo. Con lo spirito del “tappeto rosso verso l’aula” , rinnovo gli auguri di buon lavoro. N.B. I piani di lavoro, individuali e del consiglio di classe, dovranno essere compilati (utilizzando o meno il modello) e presentati nei prossimi consigli ( quelli con genitori e studenti rappresentanti).
PRESIDE

9.10.2008
12.00
ASSEMBLEA ELEZIONI SABATO 18 OTTOBRE
CIRCOLARE n. Siena, 14.10.2008 A TUTTI I DOCENTI AI DOCENTI PRESIDENTI DI ASSEMBLEA OGGETTO: ASSEMBLEA ELEZIONI RAPPRESENTANTI DI CLASSE di sabato 18 ottobre 2008. INDICAZIONI OPERATIVE. Si forniscono a tutti i docenti le seguenti indicazioni di servizio: • INTERVALLO di sabato 18 ottobre: ore 10.20 -10.35 unificato per Liceo Classico e Liceo della Formazione • Docente Presidente di Assemblea per la parte precedente le votazioni: sarà il docente, in orario di servizio sulle classi. • Svolgimento dell’assemblea: -ore 10.35 - 11.30: Il docente-Presidente coordinerà i lavori dell’assemblea: -darà, separatamente,lettura delle nuove indicazioni normative e inviterà i presenti alla discussione: con sintesi messa a verbale. -presenterà quanto emerso nei consigli di classe e raccoglierà eventuali proposte che saranno annotate per essere discusse nel successivo consiglio. Poi: - individuerà i candidati genitori e studenti - verbalizzerà quanto discusso, dandone lettura ai presenti - consegnerà il materiale delle votazioni alle componenti studenti e genitori e - si assicurerà dell’avvenuta costituzione del seggio elettorale. Nel caso di impossibilità di costituzione del seggio (es. assenza componente genitori) autorizzerà le votazioni per la sola componente presente. In presenza di soli due genitori che sono anche candidati, il Presidente autorizzerà uno dei due sia a far parte del seggio sia ad essere eletto. N.B. Solo se espressamente richiesto, potrà collaborare al corretto svolgimento delle operazioni di voto.) -ore 11.30 -12.30 : Operazioni di voto e proclamazione degli eletti. • Documentazione per il Presidente: Cartelletta contenente: -modello di verbale dell’Assemblea -documentazione delle novità normative: estratti di testi normativi per
preside