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Premessa
a cura del Vicario, Prof. Geremia D’Olimpio
1. CHE COS’ E’ IL LICEO CLASSICO ?
Il Liceo Classico fonda la sua prestigiosa tradizione didattica su un asse culturale di taglio essenzialmente storico-umanistico, che propone all’alunno di confrontarsi con il millenario patrimonio di conoscenze ed esperienze umane, di concezioni della vita e del mondo, di idee e di valori, elaborato dalla civiltà occidentale dai suoi albori fino ad oggi, nella convinzione pedagogica che l’incontro con le più importanti opere prodotte, nel corso dei secoli, dal pensiero, dalla fantasia e dall’azione dell’uomo, favorisca la crescita complessiva della fisionomia intellettuale e della personalità degli alunni.
La nascita del Liceo Classico coincide con quella del sistema scolastico italiano (legge Casati, 1859) in cui l’istruzione classica, basata sul primato dell’insegnamento linguistico-letterario e storico-filosofico, era ritenuta essenziale ed esclusiva per la formazione delle future classi dirigenti. In seguito, questo modello educativo mantenne la sua posizione privilegiata, non solo sul piano culturale ma anche su quello sociale, rispetto all’istruzione tecnico-scientifica, destinata essenzialmente alla preparazione dei quadri professionali e produttivi ( riforma Gentile, 1923 ).
Nel secondo dopoguerra, il rinnovamento in senso democratico del Paese e le grandi trasformazioni sociali e culturali degli anni ’60-’70, con l’estensione del diritto allo studio, la scolarizzazione di massa e la partecipazione collegiale alla gestione della comunità scolastica, hanno ridimensionato la presunzione di superiorità elitaria del Liceo Classico, senza peraltro oscurare la valenza culturale e formativa del curricolo che anzi, per meglio rispondere alle esigenze educative imposte dai processi di innovazione economico-sociale e tecnologica che hanno caratterizzato l’ultimo trentennio, ha arricchito e potenziato la propria offerta formativa sul versante delle scienze naturali e fisico-matematiche e delle lingue straniere moderne .
In una realtà complessa ed articolata quale quella dell’odierna società postindustriale e globalizzata, l’esperienza educativa del Liceo Classico conserva tutto il proprio valore quando abbandona ogni anacronistica illusione di autosufficienza e coniuga, mediante la progettazione didattica e le sperimentazioni in atto, il tradizionale orientamento umanistico, con la dimensione scientifica e l’attenzione critica alla contemporaneità. Il nuovo curricolo liceale classico, superando l’annosa frattura tra le due culture, promuove l’integrazione metodologico-didattica tra discipline di aree diverse, collocandone gli insegnamenti in una prospettiva che valorizza lo sviluppo storico dei saperi e la loro interazione reciproca. La funzione del servizio scolastico ed in particolare del curricolo liceale, non consiste pertanto nella preparazione di specialisti dotati di un’educazione unilaterale, ma nella formazione di cittadini culturalmente attrezzati per comprendere il mondo in cui vivono e per operare all’interno della comunità di appartenenza in maniera significativa, responsabilmente produttiva ed eticamente consapevole.
2. IL LICEO CLASSICO “PICCOLOMINI”
Il Liceo Classico di Siena è stato fondato nel lontano 1862, quando fu reso autonomo dalla locale Università, l’istituto per gli studi preparatori alle facoltà e al corso di Farmacia.
Il Liceo che, tranne brevi periodi in tempo di guerra, ha sempre avuto la sua sede in piazza S.Agostino, fu intitolato, fino al 1932 a Francesco Guicciardini, per poi assumere l’attuale denominazione che ricorda il papa umanista senese Pio II, al secolo Enea Silvio Piccolomini.
Dall'anno scolastico 1997-98, l'accorpamento al Liceo di un'altra storica istituzione scolastica senese, l'Istituto Magistrale “S. Caterina da Siena “, portava alla creazione del Liceo Classico con sezione psicopedagogica e magistrale.
Infine, per effetto della legge 233/98 sul dimensionamento ottimale della rete scolastica, dal 1 settembre 1999, con l'aggregazione dell'Istituto d'Arte “Duccio Buoninsegna” di Siena e del Liceo Linguistico “Lambruschini” di Montalcino, nasceva l'Istituto di Istruzione secondaria superiore “Piccolomini” nella configurazione attuale.
Nel corso del tempo, il Liceo ha vissuto da protagonista le trasformazioni avvenute nel settore dell’istruzione secondaria. In particolare, nel periodo che va dai decreti delegati del 1974 ai primi anni '90, quando, in assenza di politiche riformatrici strutturali, si diffusero, come strumento di rinnovamento del sistema, iniziative di sperimentazione ordinamentale o didattica, anche il Liceo, per rispondere alle richieste dell'utenza e alle mutate esigenze formative, approvò nel corso dell'anno scolastico 1986- 87 progetti di ristrutturazione dei programmi per la prosecuzione dell'insegnamento di lingua straniera nel triennio e lo studio della storia dell'Arte nel ginnasio.
Le due minisperimentazioni, autorizzate dal Ministero a partire dall'anno scolastico 1988-89 ed entrate progressivamente a regime, hanno consentito finora di integrare il curricolo tradizionale con l'insegnamento della Lingua Inglese, nei corsi A e C, con una distribuzione oraria settimanale di 3 ore per l’intero quinquennio e quello di Storia dell’Arte, nel corso B, con distribuzione oraria settimanale di 2 ore per l’intero quinquennio.
Questa proposta curricolare è stata parzialmente modificata dall'odierna riforma degli ordinamenti del secondo ciclo del sistema di istruzione, in vigore dall’ anno scolastico 2010-11, che ha introdotto nel piano di studi del biennio poche ma significative variazioni come la riduzione di un'ora dell'insegnamento di Italiano, la trasformazione della Storia e Geografia in un'unica disciplina, il potenziamento orario della Matematica e l'anticipazione delle Scienze naturali, che rafforzeranno l'area scientifica e renderanno uniformi le varie sezioni.
Per i nuovi iscritti, con la messa a regime della riforma, il quadro orario del Ginnasio-Liceo risulta pertanto così articolato:
Orario settimanale
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Ginnasio |
Liceo |
Materie |
IV |
V |
I |
II |
III |
Lingua e letteratura italiana |
4 |
4 |
4 |
4 |
4 |
Lingua e letteratura latina |
5 |
5 |
4 |
4 |
4 |
Lingua e letteratura greca |
4 |
4 |
3 |
3 |
3 |
Lingua e letteratura straniera (Inglese) |
3 |
3 |
3 |
3 |
3 |
Storia e Geografia |
3 |
3 |
|
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Storia |
|
|
3 |
3 |
3 |
Filosofia |
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|
3 |
3 |
3 |
Matematica * |
3 |
3 |
2 |
2 |
2 |
Fisica |
|
|
2 |
2 |
2 |
Scienze naturali ** |
2 |
2 |
3 |
3 |
3 |
Storia dell'Arte |
|
|
2 |
2 |
2 |
Scienze motorie e sportive |
2 |
2 |
2 |
2 |
2 |
Religione cattolica o attività alternative |
1 |
1 |
1 |
1 |
1 |
Totale ore |
27 |
27 |
33 |
33 |
33 |
* con Informatica
** Biologia,Chimica e Scienze della terra
Accanto alla normale programmazione disciplinare, per migliorare e ampliare l’offerta formativa, il Liceo ha da tempo adottato le seguenti scelte operative:
- organizzazione di attività mirate all’orientamento in entrata e in uscita e alla continuità didattica;
- attuazione di Interventi Didattici Educativi e Integrativi ( I.D.E.I. ) in itinere e in orario extracurricolare;
- effettuazione, a partire dalla penultima classe, di simulazioni della terza prova dell’esame di Stato;
- ideazione e gestione di progetti per l’approfondimento disciplinare ( corsi, lezioni, conferenze di specialisti su temi e argomenti del curricolo ) in orario curricolare o extracurricolare;
- adesione alle iniziative del C.S.A. e della U.S.L. di Siena relative all’educazione alla salute e alla prevenzione delle dipendenze;
- partecipazione a corsi e attività di Enti e Associazioni culturali locali e nazionali inerenti a manifestazioni culturali, letterarie, teatrali e cinematografiche;
- organizzazione di viaggi d’istruzione e visite guidate in località di interesse storico, artistico e ambientale, in relazione alla programmazione disciplinare.
Per quanto concerne l’indicazione dei progetti attivati per il corrente anno scolastico, si rimanda ai documenti delle varie aree disciplinari.
3. FINALITA’ EDUCATIVE DEL CURRICOLO E PROFILO GLOBALE DELL’ALUNNO IN USCITA
Il servizio culturale ed educativo di un’istituzione formativa come il Liceo Classico consiste nel fornire alle nuove generazioni la disponibilità operativa di princìpi, strumenti, metodi, criteri di orientamento e di giudizio per interpretare la realtà presente mediante l’approccio critico ai problemi ancora aperti del passato. Da questo punto di vista, l’educazione liceale, come riappropriazione critica, metodicamente rigorosa, dei dati della tradizione,
- favorisce l’integrazione dei discenti nei processi culturali in atto;
- produce una migliore conoscenza di se stessi e una maggiore consapevolezza dei ruoli individuali all’interno della comunità;
- promuove fenomeni di transizione, mutamento e rinnovamento culturale.
Sulla base delle finalità curricolari e degli obiettivi disciplinari, per i quali si rimanda alle premesse delle singole aree, è possibile identificare il profilo cognitivo-comportamentale caratterizzante l’alunno in uscita dal curricolo cioè il complesso delle abilità dichiarative, procedurali e relazionali proprie dello studente giunto proficuamente al termine del ciclo didattico liceale, che risulta così configurato:
a) piano cognitivo ( area del sapere/ saper fare )
- conosce linguaggi, codici, nozioni fondamentali e concetti-chiave delle varie discipline;
- padroneggia strumenti, metodi e procedimenti disciplinari in contesti noti ed inediti;
- riconosce la continuità/persistenza dei fenomeni all’interno della tradizione e ne individua i nodi problematici;
- dispone di un metodo personale ed efficace di studio e ricerca ( raccoglie, seleziona, analizza, sintetizza e interpreta dati e fenomeni in maniera autonoma, finalizzata al compito assegnato, anche in contesti non rielaborati dal docente );
- formula ipotesi di soluzione dei problemi riscontrati;
- testa la validità delle ipotesi proposte;
b) piano affettivo ( area dell’essere/saper essere)
- si assume responsabilità in ordine alle esigenze della vita di relazione e, in particolare, agli impegni scolastici;
- aderisce attivamente alle proposte educative ed agli stimoli culturali, partecipando con impegno alle attività;
- manifesta socievolezza e solidarietà nelle dinamiche relazionali; |
Documenti dei Dipartimenti
1. LINGUA ITALIANA E LINGUE CLASSICHE
Coordinatrice prof.ssa Beatrice Mugelli
Le discipline del dipartimento di “Lingua Italiana e Lingue Classiche” hanno come oggetto comune dei processi di insegnamento/apprendimento, i codici, le forme, gli strumenti e le strategie della comunicazione linguistica e letteraria che si sono realizzate nella civiltà occidentale nel corso del suo peculiare sviluppo storico-culturale dall’antichità ad oggi. In particolare, lo studio delle discipline classiche consente al discente l’approccio diretto al millenario patrimonio di saperi ed esperienze del mondo antico, favorendo la conoscenza di alcuni dei valori fondativi dell’identità spirituale ed intellettuale dell’uomo moderno in termini di conoscenza di sé, di interazione con il mondo fisico, di relazione con gli altri nella vita sociale e nei rapporti istituzionali. Analogamente, l’apprendimento della lingua italiana, dota l’alunno di maggior consapevolezza della struttura, dell’uso e delle variazioni in senso diacronico e sincronico del nostro sistema linguistico nei suoi diversi livelli (componenti morfosintattiche, risorse lessicali e semantiche, varietà delle tipologie testuali, dei registri espressivi e delle situazioni comunicative) anche in relazione alle matrici romanze, all’evoluzione delle principali lingue europee e agli sviluppi dei linguaggi settoriali, logico-matematici e tecnico-scientifici. La lettura dei testi più significativi della civiltà letteraria italiana consente poi di apprezzare gli elementi di continuità e diversità con la tradizione classica e con gli apporti culturali stranieri e di ricostruire le tappe fondamentali del secolare processo di formazione dell’identità nazionale. Tutte le discipline che compongono l’area didattica contribuiscono pertanto alla formazione intellettuale, psichica e socio-affettiva dei giovani, assicurando gli strumenti più idonei per
- affinare il senso storico come consapevolezza della varietà e pluralità di fenomeni e contesti, conoscenza dei rapporti reciproci di prossimità e distanza, di persistenza e differenza, comprensione delle logiche di sviluppo e delle dinamiche di transizione, mutamento e innovazione dei processi;
- dotarsi di un metodo di studio che consenta di leggere la realtà con atteggiamento razionale e critico, potendo disporre di criteri logici di verifica dell’affidabilità delle fonti di conoscenza, di procedure coerenti di ricerca (raccogliere, selezionare, analizzare, sintetizzare e interpretare dati e fenomeni anche in contesti inediti ), di sperimentate attitudini a formulare ipotesi di soluzione dei problemi e a testare la validità;
- sviluppare le capacità di osservazione, riflessione, individuazione di nessi problematici e nodi concettuali, astrazione, integrazione tra nuove nozioni e conoscenze pregresse, interconnessione di contenuti appartenenti alle diverse aree del sapere ed espressione originale e creativa di sé e del proprio vissuto;
- promuovere l’esercizio della responsabilità personale in ordine alle diverse esigenze della vita di relazione, a partire dagli impegni scolastici, aderendo attivamente alle proposte didattiche e culturali e partecipando con impegno alle attività curricolari per maturare quelle competenze necessarie ad arricchire la personalità del discente e a renderlo autonomo costruttore di se stesso nei campi dell’esperienza umana, sociale e professionale.
1.2. PARADIGMI DIDATTICI ED ESPERIENZE CURRICOLARI
Modello epistemologico sotteso è pertanto quello della riappropriazione critica dei dati della tradizione per cui l’eredità culturale del passato, acquisita dall’individuo in quanto membro di una comunità, da elemento vissuto passivamente ed inconsapevolmente, attraverso l’analisi, l’interpretazione e l’attribuzione di un significato/senso personale/esistenziale/etico-sociale, diventa autentica memoria culturale e strumento di conoscenza di sé, di consapevolezza dei ruoli all’interno della comunità, di disponibilità al cambiamento e all’innovazione culturale.
Per realizzare le finalità formative e gli obiettivi curricolari (padronanza linguistica scritta e orale; conoscenza di argomenti, competenza testuale; capacità di analisi, sintesi e valutazione ecc.), la prassi didattica si esprime attraverso una serie di strategie pedagogiche e scelte di metodo che rappresentano, nel loro vario articolarsi tra biennio e triennio e nelle diverse fasi dell’attività scolastica, un patrimonio di esperienze curricolari comuni e condivise nelle quattro sezioni dell’Istituto.
Le scelte metodologiche fondamentali sono:
- descrizione, caratterizzazione e valutazione dei fenomeni;
- transizione progressiva dal contenuto semplice al complesso;
- centralità del testo e della lettura come luogo di riflessione sulla lingua e incontro con gli autori;
- esercizio della mediazione linguistica attraverso l’esercizio della parafrasi e della traduzione;
- attenzione alla dimensione diacronica dei fenomeni
Tra le principali procedure didattiche si ricordano:
- uso di prove di ingresso per rilevare i livelli di partenza nelle conoscenze e competenze disciplinari;
- ricorso a tipologie differenziate di lezione (frontale, interattiva, seminariale o lezione-ricerca o problem solving ) a seconda della classe, delle scelte comunicative del docente e degli specifici contenuti disciplinari,
- verifiche periodiche scritte e orali anche in forma di test strutturati o semistrutturati per rilevare il grado di avanzamento nelle conoscenze e competenze disciplinari;
- addestramento alle pratiche linguistiche e all’uso consapevole degli strumenti didattici (libri di testo, vocabolari, manuali, lessici, opere di consultazione ecc. );
- organizzazione di progetti e attività extracurricolari per l’approfondimento di contenuti disciplinari;
- partecipazione a iniziative esterne di enti e associazioni culturali per ampliamento dell’offerta formativa.
1.3 PROBLEMATICHE CONNESSE CON L’AVVIO DELLA RIFORMA DEI LICEI
Flessibilità oraria- Lo spazio di flessibilità oraria del 20%, rimesso all’autonomia delle scuole, potrà essere utilizzato, come lo scorso anno, per eventuali attività di apprendimento cooperativo, recuperi, moduli per classi parallele.
- Italiano- La riduzione di un’ora, che si combina con il sostanziale mantenimento nelle Indicazioni Nazionali di tutti gli obiettivi didattici previsti in precedenza e con l’aggiunta in V Ginnasio dello studio della Letteratura italiana del 1200 richiede una ripartizione diversa rispetto al passato del compito di riprendere, consolidare ed eventualmente completare lo studio dei fondamenti della lingua. Seguendo le indicazioni del competente Dipartimento, nella fase iniziale della IV Ginnasio, gli argomenti di morfologia ed analisi logica, specie nei loro aspetti propedeutici all’avvio dello studio del Latino e del Greco, saranno ripresi prevalentemente dal docente di queste due materie, il cui orario è rimasto invariato, mentre l’analisi del periodo, che può essere trattata in tempi più estesi, resterà a cura del docente di italiano.
- Storia e Geografia- Di fronte ad uno status “ibrido” (un’unica materia dal punto di vista “fiscale” del voto finale, ma composta da tematiche e contenuti non sempre facilmente riconducibili ad unità) il modello didattico prescelto si ispira ai criteri di minore dispersività possibili: saranno svolti argomenti storici e su argomenti geografici con spazi distinti per ciascuna disciplina, fatti salvi i collegamenti che si renderanno possibili dalla convergenza di alcuni contenuti previsti dalle rispettive Indicazioni Nazionali (ad esempio studio della civiltà romana- studio dell’Italia).
1.4 PROGETTI DI LETTERE MODERNE
1) Viaggio sul pianeta Genere Una via per la promozione di relazioni salutari tra i sessi - Progetto traversale dell’associazione DONNA CHIAMA DONNA e finanziato dal CESVOT sulla differenza di genere. I parte: incontro- laboratorio con psicologa e psicoterapeuta sul tema Educazione Emotiva; lavoro in classe nelle varie discipline coinvolte con materiale fornito dall’Associazione. II parte: Il giorno della Pia (IV edizione), premio letterario sulle tematiche trattate, con partecipazione degli studenti delle classi coinvolte.
2) Il Buon Governo nella città del Medioevo e del XXI secolo. Percorso didattico interdisciplinare per le classi della scuola secondaria di II grado.
Il progetto propone un viaggio nella storia e nell’arte locale con continui raffronti passato- presente. Un esperto esterno condurrà attività di laboratorio e lezioni itineranti coadiuvati dai docenti curricolari.
3) Per un libro in più , progetto proposto dalla Libreria ‘Becarelli’ – Siena
Allo scopo di motivare gli allievi alla lettura si ripropone una riedizione della popolare trasmissione televisiva. Si sfideranno classi della stessa scuola e di scuole diverse sulla trama e sulle interpretazioni di un libro o più libri selezionati. Premio: dotazione libraria.
4) Teatro a scuola: ‘’La vita nova’’
Spettacolo teatrale tratto dall’opera dantesca, messo in scena da Compagnia teatrale esterna entro i locali dell’Istituto con la partecipazione attiva alla rappresentazione di studenti, nei ruoli minori, previa preparazione scolastica sull’opera e sul copione teatrale.
1.5 PROGETTI DI LETTERE CLASSICHE
1) Parole chiave nella Letteratura classica
Ciclo di tre incontri –dibattito rivolti agli studenti delle tre classi del triennio. Ciascun incontro destinato a tutte le classi di un’annualità analizzerà una parola chiave nelle implicazioni letterarie ad essa connesse.
2) Certamina
Secondo una tradizione ormai consolidata nel tempo si propone anche per il corrente anno come attività di potenziamento delle competenze specifiche nelle Lingue classiche, l’adesione al Piccolo Certamen Taciteum (organizzato dal Liceo ‘Tacito’ di Terni, rivolto alle classi V, I, II interne all’Istituto) e all’ Agon Sophocleios per le classi III.
1.6 PROGETTI LEGATI AL 150° ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE
1) L’ Annuario del centocinquantenario (con l’Associazione ‘Il Liceone’). Un’apposita redazione, formata da docenti della scuola e componenti dell’Associazione ‘Il Liceone’ curerà la struttura ( costituzione di sezioni interne al volume con articoli acquisiti dall’esterno, volontari contributi da parte dei docenti, contributi scritti e fotografici elaborati da studenti ed ex studenti.
2) Premio Intervallo (con il sostegno dell’Associazione ‘Il Liceone’, dalla Keirion Consulting e della Società Dante Alighieri)
Nel quadro dei festeggiamenti del cento cinquantenario è prevista una riedizione ( con ampliamento delle sezione tematiche e aumento dei premi) del Premio Letterario, di prosa e poesia, istituito dal Liceo ‘Piccolomini’ e ormai di lunga tradizione.
3) Progetto ‘Convegno’: Didattica e attualità delle discipline classiche
(con l’Associazione ‘Il Liceone’ e l’Associazione Italiana di Cultura Classica)
Si ipotizza l’organizzazione di un ciclo di conferenze tenute da docenti universitari ma anche di una sezione didattica sul tema, con dibattiti. All’interno della manifestazione si prevede il coinvolgimento degli studenti con letture a tema e drammatizzazione di testi classici.
4) Progetto ‘Mostra’: Viaggio nella memoria del Liceo ‘Piccolomini’ Organizzazione di una mostra di strumenti didattici e oggetti di interesse storico-artistico del Liceo ‘Piccolomini’ dalla fondazione (1862) ad oggi.
1.7. STORIA DELL'ARTE (Prof.ssa Laura Cappelli)
Premessa
Questa disciplina trova una sua collocazione nell'ambito dei Dipartimenti di Lingue e Letterature antiche e moderne e in quello Storico-Filosofico.
Infatti riveste indubbiamente un ruolo importante nell'istruzione liceale classico-umanistica, non soltanto perchè introduce contenuti e linguaggi di comunicazione diversi da quelli tradizionali ampliando l'offerta formativa di questo corso di studi, ma anche perchè nell'ambito della produzione artistica di ogni tempo, convergono emblematicamente tutte le altre esperienze culturali: filosofico-scientifiche, storiche, sociali, letterarie, antropologiche fino ai non secondari saperi tecnico-pratici, estranei alla formazione classica.
Pur nella sua paradossale e vergognosa (!) marginalità oraria (sostanzialmente riconfermata anche nel regime di riforma), resta una delle materie più utili alla formazione di una coscienza critica, allo sviluppo di capacità logico-argomentative, alla costruzione di un positivo senso di identità ed appartenenza nonché di una coscienza civica indirizzata al rispetto dei principi enunciati all'art.9 della nostra Costituzione, incentrato sull'importanza della salvaguardia e della valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico.
Attivita' pluridisciplinari e integrative
Come già accennato, si presterà un'attenzione costante a tutte le possibili opportunità di raccordo con altre discipline, sia nella didattica curricolare che tramite progetti POF, promossi dai Dipartimenti. Tra le attività integrative più valide e praticate nella didattica di questa disciplina ,si effettueranno, sia nell'arco di una giornata, che nell'ambito di viaggi di istruzione, visite guidate a mostre temporanee, musei, luoghi di interesse artistico, partecipazione a rassegne, concorsi e giornate di studi, organizzate da enti esterni qualificati, spettacoli teatrali e cinematografici. |
2. SCIENZE MATEMATICHE, FISICHE E NATURALI
Coordinatore: prof. Saverio Cittadini
Docenti: Simonetta Bernini, Saverio Cittadini (coordinatore), Meri Murgia, Anna Pasquariello, Rosa Ricciardi, Paola Savelli, Mario Seazzu.
Le linee generali della proposta didattica del Dipartimento si ispireranno, per le classi IV e V Ginnasio, alle Indicazioni Nazionali per i Nuovi Licei. Per la Matematica, si sottolinea ancora una volta il suggerimento metodologico di “evitare dispersioni in tecnicismi ripetitivi o casistiche sterili che non contribuiscono in modo significativo alla comprensione dei problemi”. Per la Fisica, si ribadisce la necessità di fornire agli studenti conoscenze ed abilità tali da “poter comprendere e valutare le scelte scientifiche e tecnologiche che interessano la società”, attraverso l’acquisizione del metodo scientifico e in particolare dimestichezza con il metodo sperimentale, compatibilmente con le strutture a disposizione. Per le Scienze, l’esperienza iniziata nell’A.S. precedente con l’introduzione della disciplina sin dalla IV Ginnasio rafforza le convinzione della necessità di un forte lavoro di raccordo con le conoscenze acquisite nella Scuola Media, oltre all’utilizzo di un linguaggio semplice, l’ausilio di molti esempi pratici e possibilmente di strumenti multimediali, introducendo il linguaggio specifico in modo graduale.
Per le classi successive, verrà seguita in linea di massima la programmazione conseguente al lavoro impostato negli anni precedenti, seguendo la programmazione ministeriale vigente, in ogni caso nel rispetto della libertà di insegnamento nella scelta delle metodologie didattiche di ciascun docente.
Il Dipartimento conferma inoltre le linee guida generali indicate nei P.O.F. degli anni precedenti, relativamente al valore formativo e finalità delle discipline coinvolte, nonché alla valutazione, che di seguito riassumiamo:
Valore formativo e finalità delle discipline
Le discipline dell’area scientifica forniscono una base formativa comune ai quattro indirizzi in cui la conoscenza storica del pensiero e dell’evoluzione scientifico-metodologica si affianca all’acquisizione di competenze che promuovono lo sviluppo delle capacità logico–rielaborative e tecnico–operative del giovane.
La formazione quindi è affidata alle Discipline matematiche per il potenziamento delle capacità logiche e intuitive e per lo sviluppo di abilità di analisi e sintesi, che si integrano con le discipline scientifiche di ambito naturale – Biologia, Scienze della terra, Chimica e Fisica – per conoscere, analizzare e comprendere il mondo naturale, umano e il sé biologico.
Le conoscenze di fondamenti matematici, lo studio progressivo di strutture e fenomeni nel mondo naturale e antropico, le esperienze in laboratorio, la comprensione dei metodi di indagine e dei modelli interpretativi sono gli obiettivi che hanno come fine comune la comprensione della metodologia scientifica nell’analisi dei problemi e nella ricerca delle risposte.
Note sulla valutazione
La valutazione delle prove di verifica e di profitto disciplinare è prerogativa di ogni singolo docente: i criteri di misurazione della prova sono riferiti agli obiettivi, necessariamente diversi per ogni materia, secondo la programmazione prevista per la classe nell’anno scolastico in corso.
Si possono considerare orientativi e comuni alle discipline dell’area i seguenti criteri di valutazione delle prove e corrispondenze fra giudizi e voti numerici:
voto da 1 a 3 (insufficienza molto grave): mancanza di elementi valutabili nella prova, o rifiuto di sostenerla, o mancanze gravissime nelle conoscenze e/o nelle competenze, tali da impedire il raggiungimento di obiettivi anche molto semplici;
voto 4 (insufficienza grave): conoscenze e comprensione non corrette e/o molto limitate dei contenuti, mancanze nella competenza e nell’uso del linguaggio specifico;
voto 5 (insufficienza): conoscenze e comprensione non omogenee e/o solo parziali dei contenuti, applicazione non sempre corretta delle competenze, uso non sempre corretto del linguaggio specifico;
voto 6 (sufficienza – raggiungimento degli obiettivi minimi): conoscenza e comprensione essenziali,anche se acquisite con semplicità, applicazione corretta anche se guidata delle competenze;
voto7 (valutazione più che sufficiente): conoscenza generale dei contenuti e comprensione chiara, applicazione corretta delle competenze, esposizione appropriata e scorrevole anche se essenziale nell’uso del linguaggio specifico;
voto 8 (valutazione buona): conoscenza ampia nei contenuti e comprensione completa, padronanza delle competenze, esposizione appropriata e scorrevole, uso del linguaggio specifico esauriente;
voto 9 (valutazione più che buona): comprensione completa e conoscenza ampia e appropriata dei contenuti, padronanza nelle competenze e dei mezzi espressivi, arricchiti dall’uso del linguaggio specifico;
voto 10 (valutazione ottima – pieno raggiungimento degli obiettivi): comprensione completa e conoscenza particolarmente ampia e approfondita dei contenuti, accompagnata da piena padronanza delle metodologie e dei mezzi espressivi e arricchita, dove possibile, anche da rielaborazione personale e critica, da riferimenti interdisciplinari e apporti originali desunti da letture o ricerche autonome.
Ogni misurazione del profitto sarà esplicitata con chiarezza all’alunno che, conoscendo la propria situazione, verrà stimolato e indirizzato a sviluppare le proprie conoscenze e abilità.
Nella valutazione del percorso quadrimestrale e finale saranno considerati:
- Il reale progresso tra il livello iniziale e quello finale nel raggiungimento degli obiettivi (conoscenza, comprensione, rielaborazione, abilità, obiettivi formativi trasversali);
- Il livello delle nuove competenze acquisite;
- La partecipazione e l’interesse alle lezioni, l’impegno mostrato nello studio;
- Il comportamento responsabile e costruttivo nella vita della classe e della scuola.
La valutazione finale, pur senza prescindere dalle verifiche di percorso, evidenzierà l’intero processo di maturazione, comprensivo di tutti gli aspetti formativi, educativi, didattici, in modo da rapportarsi alla persona ed esprimere un giudizio non solo di profitto, ma anche riguardo al livello di responsabilizzazione raggiunto nei confronti dell’apprendimento.
Progetti extracurricolari
1) Olimpiadi della Matematica (Giochi di Archimede)
Tradizionale appuntamento organizzato dall’Unione Matematica Italiana a cui possono partecipare tutti gli studenti dell’Istituto. Obiettivo: favorire l’interesse per la materia tramite la partecipazione a gare con prove successive, in fasi di istituto, provinciale e nazionale, e mettersi in gioco per scoprire capacità individuali e di gruppo che talvolta non emergono nella normale attività scolastica.
Referente per la Scuola (con attività di coordinamento ed elaborazione dati generali): prof. Mario Seazzu.
2) Progetto “La scala delle distanze astronomiche”
Progetto da svolgersi in 3 incontri pomeridiani di 2 ore ciascuno.
Linee guida:
Questo piccolo progetto è caratterizzato da concetti e da riferimenti alla dimensione di “osservazione” e “sperimentazione” unitamente ai contenuti fondamentali della disciplina. Il contributo che si vuole dare è quello di arrivare ad una comprensione più approfondita della realtà passando da un approccio prevalentemente fenomenologico e descrittivo ad un approccio che ponga l’attenzione sui principi, sui modelli, sulla formulazione e sulle relazioni tra i vari fattori coinvolti in uno stesso fenomeno e tra fenomeni differenti. Si cercherà quindi qualche raccordo anche tra gli altri ambiti disciplinari, in particolare con la Fisica e la Matematica.
Classi coinvolte: III A Liceo.
Referente per la Scuola: prof. Meri Murgia.
3) Visita al Planetario
Classi coinvolte: III Liceo.
Referente per la Scuola: prof. Meri Murgia.
4) Visita ai Giardini di Archimede
Classi coinvolte: I e II Liceo.
Referente per la Scuola: prof. Mario Seazzu.
5) Adesione ai progetti SIMUS (Sistema Museale Universitario Senese)
Visite al Museo Anatomico, Museo Botanico, Museo di Scienze della Terra, Museo Nazionale dell’Antartide, Museo dell’Accademia dei Fisiocritici; progetti “Tra stelle e pianeti: impariamo ad orientarci”, “Per una storia del laboratorio chimico”.
Classi coinvolte: dalle V Ginnasio alle III Liceo.
Referente per la Scuola: prof. Meri Murgia.
6) Corso di perfezionamento “Test di ammissione”
Il corso è rivolto agli studenti delle classi terminali di tutte le sezioni, e prevede approfondimenti sugli argomenti oggetto dei test di ammissione delle Facoltà di Medicina, Veterinaria, Architettura, Politecnico, Bocconi, Luiss.
Classi coinvolte: III Liceo.
Referente per la Scuola: prof. Mario Seazzu.
7) Corso di perfezionamento “Analisi Matematica” (eventuale)
Il corso è rivolto agli studenti delle classi terminali di tutte le sezioni, e verte sugli elementi essenziali dell’Analisi Matematica, non previsti dai programmi vigenti ma utili per le facoltà universitarie a carattere scientifico.
Classi coinvolte: III Liceo.
Referente per la Scuola: prof. Mario Seazzu.
Il Dipartimento si riserva inoltre di aderire a diverse gare matematiche (Giochi d’Autunno Bocconi, Matematica Senza Frontiere, Olimpiadi logico-linguistiche, Premio Veronica & Valentina, Campionati Internazionali Bocconi – semifinali ed eventuale finale, Gara Università di Firenze, Gara a squadre Bocconi), e agli incontri di Orientamento Universitario, nonché di proporre la partecipazione di alunni selezionati alla Scuola Estiva di Fisica del Pigelleto.
3. AREA PERSONA – CITTADINO
Coordinatore: prof. Achille Mirizio
L’Area della Persona-Cittadino ha individuato le seguenti finalità generali relative alle discipline coinvolte:
- Favorire l’acquisizione di un approccio critico verso il proprio presente, attraverso
- La consapevolezza e la comprensione della sua dimensione storica
- La consapevolezza e la comprensione della dimensione storica di tutti i quadri di società e di civiltà
- La consapevolezza e la comprensione della varietà delle forme economico-sociali, politiche, giuridiche e di pensiero realizzatesi nel tempo e nello spazio
- Sviluppare la capacità di orientamento nel presente attraverso:
- La comprensione dei principali nodi problematici del mondo attuale (uomo/ambiente; sviluppo/sottosviluppo; relazioni tra culture; conflitti e cooperazione internazionale; diritti umani; relazioni di genere)
- La comprensione della loro genesi storica
- La capacità di previsione di tendenze future
- Sviluppare la consapevolezza dei nessi esistenti tra identità individuale e collettiva, tra soggettività biografica e soggettività collettiva, tra individuo e dimensione collettiva dei processi storici, delle dimensioni sociali e giuridiche, delle mentalità
- Favorire l’acquisizione di una coscienza democratica e di una consapevolezza di diritti/doveri di cittadino
- Favorire l’acquisizione di una forma mentis interculturale
- Favorire la formazione di individui in grado di
- Fare scelte consapevoli
- Assumere responsabilità
- Immaginare e contribuire a creare il “nuovo”
- Favorire l’acquisizione di capacità di dominio cognitivo della complessità dei fatti storici e sociali funzionali a ridimensionare il ruolo del pregiudizio e dello stereotipo come modalità di conoscenza
- Sviluppare la consapevolezza del sapere storico come storiografia, del sapere socio-antropologico come ricerca, del sapere giuridico come costruzione di senso, del sapere filosofico come capacità di ragionamento logico e formalmente corretto
4. LINGUE STRANIERE
Coordinatrice prof.ssa Dagmar Silhankova
L’acquisizione e lo sviluppo di conoscenze sempre più approfondite delle lingue straniere costituiscono una priorità per gli stati membri dell’Unione Europea, al fine di favorire l’integrazione delle diverse identità culturali all’interno dell’unione stessa. La conoscenza delle lingue straniere aiuta a sentirsi “cittadini europei” con l’acquisizione del patrimonio culturale proprio di ogni diversa comunità linguistica.
La riforma dei nuovi licei, se da una parte abolisce le sezioni sperimentali, compresa quella linguistica, dall’altra introduce, a partire dal corrente a.s., lo studio della lingua inglese in tutte le classi per tutto il percorso degli studi.
In particolare, in conformità con le Indicazioni nazionali per i Nuovi licei, lo studio della lingua e della cultura straniera procederà lungo due assi fondamentali tra loro interrelati: lo sviluppo di competenze linguistico-comunicative e lo sviluppo di conoscenze relative all’universo culturale legato alla lingua di riferimento. Come traguardo dell’intero percorso liceale si pone il raggiungimento di un livello di padronanza riconducibile al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (livello “upper-intermediate” o di “progresso potenziato”).
A tal fine, durante il percorso liceale lo studente acquisisce capacità di comprensione di testi orali e scritti inerenti a tematiche di interesse sia personale sia scolastico (ambito letterario,artistico, musicale, scientifico, sociale, economico); di produzione di testi orali e scritti per riferire fatti, descrivere situazioni, argomentare e sostenere opinioni; di interazione nella lingua straniera in maniera adeguata sia agli interlocutori sia al contesto; di analisi e interpretazione di aspetti relativi alla cultura dei paesi di cui si parla la lingua, con attenzione a tematiche comuni a più discipline.
Il valore aggiunto e costituito dall’uso consapevole di strategie comunicative efficaci e dalla riflessione sul sistema e sugli usi linguistici, nonché sui fenomeni culturali. Si realizzeranno inoltre con l’opportuna gradualità anche esperienze d’uso della lingua straniera per la comprensione e rielaborazione orale e scritta di contenuti di discipline non linguistiche.
Il percorso formativo prevede l’utilizzo costante della lingua straniera. Ciò consentirà agli studenti di fare esperienze condivise sia di comunicazione linguistica sia di comprensione della cultura straniera in un’ottica interculturale. Fondamentale e perciò lo sviluppo della consapevolezza di analogie e differenze culturali, indispensabile nel contatto con culture altre,anche all’interno del nostro paese.
Scambi virtuali e in presenza, visite e soggiorni di studio anche individuali, stage formativi in Italia o all’estero (in realtà culturali, sociali, produttive, professionali) potranno essere integrati nel percorso liceale.
Verrà spesso fatto riferimento al livello europeo dei FRAMES, si tratta di un Quadro Comune di Riferimento del Consiglio d’Europa, a cui si attengono gli insegnanti di lingue di questa scuola. Esso è stato elaborato per permettere il raggiungimento di una interpretazione omogenea delle competenze in lingua straniera all’interno degli stati membri. In conformità con il Quadro di riferimento, non viene privilegiata nessuna teoria glottodidattica in particolare, ma nell’ambito di un approccio comunicativo, vengono di volta in volta, applicate le teorie che più si adattano al quadro della classe ed ai bisogni dei discenti. Pertanto l’insegnamento della lingua straniera mette al centro dell’attenzione didattica lo studente ed adotta le strategie di apprendimento atte a svilupparne l’autonomia. Pur non escludendo alcuni interventi di tipo direttivo, viene proposta prevalentemente la lezione partecipativa, organizzata sia in plenaria che in gruppi più piccoli ( group, pairwork) che lavorano alla soluzione di un problema (problem solving) o l’esecuzione di un compito ( task- based approach) . L’obiettivo finale resta comunque la capacità comunicativa in L2 secondo i livelli descritti nel Quadro. Alla fine del Biennio si prevede di raggiungere il livello B1 Intermedio-soglia che permette agli alunni di conseguire la certificazione PET dell’Università di Cambridge.
Tenendo conto di quanto detto sopra, la nostra scuola vede nel modo illustrato come segue, il conseguimento di certi principi didattici.
Identita’ professionale dell’area
- I principi pedagogici di riferimento sono quelli che vedono l’allievo al centro della lezione .
- La visione condivisa della mission educativa dell’istituto è che la scuola contribuisce in modo determinante nella preparazione degli utenti in relazione al contesto territoriale ed al proseguimento degli studi universitari
-I contributi delle Lingue Straniere alla crescita educativa degli studenti come cittadini europei e del mondo
- Per quanto riguarda le modalità di relazioni professionali tra colleghi di area, si propone di effettuare confronti di idee durante le riunioni per area
Finalità del BIENNIO
Si inizia analizzando la situazione del biennio dove al primo anno là dove si ritiene necessario, verificare il livello di padronanza della lingua con test di ingresso che è considerato come punto di partenza per impostare il programma annuale.
Le competenze disciplinari dell’area fanno riferimento ai FRAMES Europei per tutto il biennio come è stato già spiegato sopra.
Finalità del TRIENNIO
Per lo sviluppo delle competenze linguistiche verrà fatto riferimento al Common European Framework of Reference for Languages, documento sviluppato dal Consiglio d’Europa con l’obiettivo di permettere una descrizione e valutazione delle competenze linguistiche uniforme tra tutti gli stati europei.
Alla fine del triennio superiore si prevede il raggiungimento del livello B2 (intermedio-indipendente/upper-intermediate) del Quadro Europeo, a condizione che alla fine del biennio superiore si fosse raggiunto il livello B1 (pre-intermediate/intermediate). Pertanto lo studio della lingua straniera viene portato avanti regolarmente nel corso del triennio, affiancato in misura crescente dallo studio della letteratura e cultura anglo-americana.
Lo sviluppo della competenza letteraria in L2 parte dal livello descrittivo (basic literary competence) prosegue attraverso quello analitico (intermediate literary competence) per arrivare alla competenza di sintetizzare il testo, interpretarlo e collocarlo nel contesto dell’autore e del periodo storico-letterario (advanced literary competence) con il procedimento from text to context approach.
La competenza linguistico-letteraria in L2 viene intesa come parte integrante della più ampia competenza linguistico-letteraria in L1 e pertanto ad essa strettamente collegata.
Finalità educative previste dal consiglio:
Potenziamento delle competenze linguistiche e delle capacità espressive, in particolare dell’abilità comunicativa e, nell’ambito letterario, la comprensione e l’approfondimento di una pluralità di messaggi trasmessi dai testi di letteratura inglese.
Apporti della propria disciplina.
Nel 3° anno della scuola superiore, raggiunto il livello B1 (intermedio) del Common European Framework (Quadro di riferimento europeo) per lo studio delle lingue straniere, l’insegnamento della lingua inglese si avvia verso il livello B2 (intermedio superiore) e prevede quindi un graduale raggiungimento (alla fine del triennio) delle seguenti competenze linguistiche, considerate come base imprescindibile per lo sviluppo della competenza letteraria in L2:
Comprensione generale di un testo scritto:
- sviluppo graduale della capacità di leggere in modo autonomo, adattando stile e velocità di lettura ai differenti testi e scopi ;
- sviluppo di un patrimonio lessicale sufficientemente ampio per attivare la lettura; capacità di mettere in atto diverse tecniche di lettura tra cui lo skimming, lo scanning, il note-taking, la catalogazione etc,
Produzione scritta generale:
- saper scrivere testi chiari e articolati su un’ampia gamma di argomenti che scaturiscono dal testo letterario; saper riscrivere testi o parti di testi letterari, anche passando da un genere all’altro (scrittura creativa).
Comprensione orale generale:
- ulteriore sviluppo della capacità di comprendere ciò che viene detto in lingua standard, dal vivo o registrato, su argomenti sia familiari sia non familiari che si affrontano normalmente nella vita, nei rapporti sociali, nello studio e sul lavoro.
- Riconoscimento delle caratteristiche sonore del testo letterario, in particolare poetico; comprensione di versioni cinematografiche tratte da opere di letteratura.
Produzione orale generale:
- sviluppo della capacità di produrre descrizioni ed esposizioni chiare e ben strutturate, di svariati argomenti che rientrano nel campo storico-letterario, sostenendo le idee con elementi tratti dai testi letti.
Interazione orale generale
- sviluppo della capacità di comunicare spontaneamente con buona padronanza grammaticale e un livello di formalità adatto alle circostanze, nonché della capacità di interagire con spontaneità e scioltezza tali da consentire una normale interazione e rapporti agevoli con parlanti nativi.; sviluppo della capacità di esprimere il proprio punto di vista su un’opera letteraria, il suo messaggio, tema, personaggio etc., con argomentazioni proprie e/o tratte dalle opere studiate.
Competenza letteraria:
- la premessa di fondo per lo sviluppo di tale competenza sta nell’importanza primaria che viene data al testo nelle sue componenti linguistiche, tematiche e retoriche. L’analisi del testo porta alla determinazione della sua individualità, storicità, e alla scoperta dell’interazione con altri testi letterari e con il contesto storico-sociale. Accanto alla conoscenza del testo letterario nelle sue varie componenti (la storia, i personaggi, i luoghi, idee chiave), al suo autore, genere ed epoca di appartenenza, viene sviluppata la competenza di saper analizzare il testo letterario nelle sua varie componenti, saper ordinare le date e collegarle a personaggi e eventi, saper tracciare le caratteristiche di un’epoca, saper riconoscere le convenzioni di un genere letterario, saper collocare un autore in un contesto storico, sociale e letterario, saper comprendere le idee fondamentali dei testi letterari, saper analizzare il rapporto tra un testo letterario e la sua versione cinematografica.
Da un’ analisi delle VARIABILI REALI sono stati analizzati gli elementi riguardanti i :
- PREREQUISITI COGNITIVI : l’area di lingue monitorizza continuamente all’inizio di ogni modulo attraverso tests e seguendo i Frames europei
- MOTIVAZIONI: gli studenti verranno motivati con warm up strumentale tenendo conto della loro realtà. Esporre gli studenti a stimoli di vario genere ( nuove tecnologie, teatro films, letture ecc) affinché possano prender coscienza dell’importanza della comunicazione in qualità di cittadino a livello europeo.
- CURVA DI ATTENZIONE: la lingua straniera è di per sé una continua interazione
- METODOLOGIE: funzionali—comunicativo . Continua integrazione delle abilità linguistiche.
- FEEDBACK IMMEDIATO: con questa metodologia comunicativa il feedback è sempre immediato
- IPOTESI DI INNOVAZIONE DIDATTICA NEL PIANO DISCIPLINARE
di quest’ anno con l’introduzione graduale (compatibilmente con i programmi) del metodo Task based/Problem solving
-TEMPO: in una programmazione iniziale viene fissato il tempo di svolgimento tenendo presente in itinere eventuali aggiustamenti in base alla realtà che si incontra (interesse per l’argomento, attività scolastiche improvvise)
- COERENZA METODOLOGICA TRA COLLEGHI
Condizioni per l’apprendimento:
le docenti presenti si ispirano ad un’ approccio metodologico eclettico che tenga conto degli stili di apprendimento degli alunni e sviluppi le capacità comunicative in L2 nel quadro di una competenza plurilingue e pluriculturale.
Le insegnanti seguono libri di testo che si ispirano alle metodologie più moderne di tipo comunicativo, incrementandoli con mezzi a disposizione della scuola come laboratori linguistici, internet, video, dvd, letture di riviste, cercando sempre di essere coerenti con l’approccio metodologico scelto
- COERENZA METODOLOGICA DI VALUTAZIONE NELLO SPECIFICO PROCESSO COGNITIVO DISCIPLINARE TRA COLLEGHI
tutte le docenti di lingua avvertono la necessità di adottare un sistema di valutazione più articolato che monitorizzi l’andamento quotidiano soprattutto nella comunicazione orale. A questo fine le docenti concordano l’uso di simboli per le osservazioni in itinere che devono essere esplicitati attraverso una leggenda sul registro e che confluiranno nella valutazione sommativa; le docenti concordano di sviluppare negli alunni la capacità di autovalutarsi, anche facendo riferimento ai livelli esplicitati nel Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue
- COOPERAZIONE TRA COLLEGHI : è opportuno di tanto in tanto. Gli insegnanti dovrebbero riunirsi per concordare contenuti e obiettivi.
- CONTRIBUIRE allo sviluppo della conoscenza dei paesi e culture Europee con l’aiuto degli insegnanti della classe.
- UNITA’ DELLA CLASSE: stimolare il lavoro di gruppo, predisponendo la classe alla collaborazione, lavorando sulle potenzialità affinché i più bravi trasmettano naturalmente agli altri, evidenziando che tutti hanno potenzialità da sviluppare
- PERCORSI ADATTI AD OGNI ALLIEVO: una volta constatato il livello della classe si definiscono i percorsi educativi.
- AGGIORNAMENTO DISCIPLINARE
Si ribadisce che l’aggiornamento rientri tra i diritti/doveri del docente e che quindi venga data ai docenti la possibilità di partecipare ai corsi di aggiornamento organizzati dagli organi preposti e dalle case editrici secondo il calendario che verrà presentato per tempo.
Progetti
- Soggiorni linguistici brevi presso scuole straniere
- Certificazioni linguistiche
- Corsi PET
- Corsi FCE
- Corso CAE
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5. SCIENZE MOTORIE
Coordinatore: prof. Luca Scarpelli
1.1 Denominazione Progetto
EDUCAZIONE FISICA:” Il Centro sportivo Scolastico”
1.2 Obiettivi
Il collegio dei docenti del 12 Settembre 2011, riunitosi congiuntamente con le componenti delle sezioni: Liceo Classico “E. S. Piccolomini”, Liceo della Formazione “S. Caterina da Siena”, Liceo Linguistico “R. Lambruschini”ed Istituto Statale D’Arte “D. Buoninsegna” ha deciso la costituzione del Centro sportivo Scolastico per la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi, l’avviamento alla pratica sportiva con attività di gruppo sportivo pomeridiano per ognuna delle quattro sezioni come risulta dal verbale della riunione.
Il centro sportivo scolastico viene istituito facendo seguito alla circolare n. 4273 del 24 Agosto 2009 da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca”Linee guida per le attività di Educazione fisica, motoria e sportiva nelle scuole secondarie di primo e secondo grado.
E’ un completamento ed un approfondimento delle ore curriculari di Educazione Fisica del mattino.
Le finalità dei Campionati studenteschi sono note nel protocollo d’intesa firmato dal C.O.N.I. e dal ministero della Pubblica Istruzione.
L’attività proposta nel Centro sportivo Scolastico sarà:
- programmata,
- continuativa (al fine di creare un’abitudine sportiva ed un’attività fisica regolare e più spesso possibile)
- legata al complesso processo di formazione degli studenti per avvicinarli allo sport e favorire la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi).
Tutto questo per favorire la crescita culturale, civile e sociale dei giovani, il radicamento di una sana e permanente educazione alla pratica motoria e sportiva, favorire l’acquisizione di corretti stili di vita, prevenire il disagio scolastico e la dispersione scolastica, diffondere la creazione di una corretta educazione e pratica sportiva.
Nelle attività sportive proposte nelle ore pomeridiane del Centro Sportivo Scolastico, gli insegnanti Scarpelli Luca (Liceo Classico) e Morozzi Laura (Liceo Classico ) cercheranno di:
-potenziare e diversificare le proposte e le occasioni di attività motoria e pratica sportiva per i giovani in base alle loro attitudini, alle loro preferenze ed alle capacità individuali, valorizzando le eccellenze.
- potenziare lo sviluppo della pratica sportiva e ludico-motoria tra i ragazzi svantaggiati ed i più deboli,
- stimolare la partecipazione attiva della maggior parte degli studenti,
-consolidare l’attività sportiva come sana consuetudine ed abitudine di vita, attività all’aria aperta e possibilmente in ambiente naturale.
- far scaricare l’aggressività repressa tramite i gesti sportivi,
- ricercare tramite il movimento della forma fisica e del benessere,
- ricercare di attività socializzanti che abituino gli studenti ad una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità sia fisiche che mentali
- abituare gli studenti al rispetto delle regole, alla lealtà sportiva ed al fair play,
-instaurare negli allievi la collaborazione ed il confronto positivo prima con loro stessi e poi con eventuali avversari,
- far migliorare le capacità condizionali e coordinative,
- far migliorare e stabilizzare gli schemi motori di base,
- stimoleranno l’avviamento, la conoscenza e la partecipazione alle varie attività sportive,altrimenti sconosciute,
- fornire una conoscenza delle tecniche delle varie specialità sportive usando gli attrezzi e le attrezzature in modo corretto.
Lo scopo del progetto è quello di avvicinare all’attività motoria la maggior parte degli studenti, e operare in maniera tale che ogni allievo possa trovare una disciplina motivante e che la pratica di una attività motoria diventi costante nel tempo e non un episodio sporadico, e di svolgere un avviamento alla pratica sportiva, qualunque essa sia, ed una buona preparazione per poter partecipare ai tornei dei giochi sportivi Studenteschi.
1.3 Durata
Il periodo di inizio delle attività, per ognuna delle 4 sezioni è prevista dal 1 Ottobre 2011.
Tutte le attività termineranno per tutte le sezioni il 31 Maggio 2012.
1.4 Risorse umane
Nella sede del Liceo Classico “E. S. Piccolomini” sono titolari delle attività proposte:
Prof. Scarpelli Luca (ore previste 140)
Prof.ssa Morozzi Laura (ore previste 100) completa la cattedra con Istituto d’Arte “D. Buoninsegna”Liceo Linguistico R. Lambruschini di Montalcino.
1.5 Beni e servizi
Saranno frequentate le seguenti strutture per le attività sportive pomeridiane:
Palestra C.O.N.I. “A. Ceccherini per le attività indoor (basket 3, Pallavolo..)per tutte e tre le sezioni di Siena e palestra annessa al Liceo Linguistico per Montalcino.
Campo Scuola di Via Avignone, Fortezza Medicea, impianti polivalenti all’aperto del Circolo Arci di Fontebecci, e dell’Acquacalda e del Pietriccio( Basket, Basket 3)
Campo rugby dell’Acquacalda
Pista di pattinaggio su ghiaccio allestita dal Comune di Siena presso i giardini della Lizza per l’avviamento al Pattinaggio su ghiaccio, dove gli studenti interessati pagheranno l’ingresso ridotto.
Piscina di Piazza Amendola e/o dell’Acquacalda nelle ore di ingresso riservate al pubblico (anche qui gli studenti interessati pagheranno l’ingresso ridotto).
I sentieri del Montemaggio per il trekking a piedi ed in mountain bike.
Le ore effettivamente svolte e certificate in appositi registri e con dichiarazioni personali dai sopra nominati insegnanti saranno corrisposte con il Finanziamento Ministeriale specifico per le ore eccedenti.
ALLEGATI
si allega la previsione delle ore ed attività che ogni docente vorrebbe poter svolgere con gli studenti:
Prof. Scarpelli Luca
Le ore sono previste sulla base dell’attività effettuata nell’anno scolastico 2011/12.
Rugby: 80 ore per l’avviamento alla pratica, la preparazione ai Giochi Sportivi Studenteschi, la partecipazione delle squadre ai tornei dei giochi sportivi studenteschi presso gli impianti del rugby all’Acquacalda.
Corsa Campestre: 5 ore per l’avviamento alla pratica presso il Campo Scuola di Via Avignone.
Atletica Leggera: 5 ore, per l’avviamento alla pratica presso il Campo Scuola di Via Avignone.
Basket 3: 6 ore per l’avviamento alla pratica, la preparazione delle squadre e la partecipazione al torneo provinciale presso la palestra “A. Ceccherini” o negli impianti polivalenti dell’Acquacalda, del circolo Arci di Fontebecci e del Pietriccio.
Nuoto: 4 ore per l’avviamento alla pratica e la partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi presso la piscina Comunale di piazza Amendola.
Pallavolo Femminile: 20 ore per l’avviamento alla pratica, la preparazione delle squadre e la partecipazione al torneo provinciale presso la palestra “A. Ceccherini”
Durata del progetto: inizio dal 1 Ottobre 2011 e termine il 31 di maggio 2012.
Le ore previste per tutte le attività sono 120.
Materiali:tutti i materiali disponibili che sono in dotazione alla scuola
Il progetto sarà curato dal prof. Scarpelli Luca.
Prof. Morozzi Laura
Durata del progetto: il progetto avrà inizio il 1 ottobre 2011 e terminerà il 31 Maggio 2012.
Sono previste delle ore per l’avviamento alla pratica sportiva e per la preparazione e partecipazione ai Giochi Sportivi Studenteschi nelle seguenti discipline sportive:
Corsa Campestre: 10 ore
Atletica Leggera e Orienteering: 20 ore
Trekking: 8 ore
Basket 3 vs 3: 6 ore
Nuoto: 8 ore
Vela: 8 ore
Calcio a cinque:8 ore
Sci Alpino:6 ore
Pattinaggio sul ghiaccio: 10 ore
Pallavolo: 12 ore
Danza sportiva e ginnastica artistica: 10 ore per la preparazione alla festa della ginnastica.
Tiro con l’arco: 4 ore
Le ore previste per tutte le attività sono in totale 110.
Materiali: saranno usati i materiali disponibili che sono in dotazione alla scuola.
Il progetto sarà curato dalla prof.ssa Laura Morozzi.
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