Home page
  Storia del Liceo
  Piano curricolare
  P.O.F.
  Comunicati
  Orario
  Modulistica
  Programmi di classe
  Docenti e Segreteria
  Gruppi sportivi
  Giornalino scolastico
  Lingua Inglese
  Premio Intervallo
  Commedia
  Verbali riunioni collegiali
  Contatti
 
Piano curricolare  
Quadro orario

Orario settimanale

 Ginnasio

  Liceo

 

Nuovo Ordinamento

Vecchio Ordinamento


Materie

IV

V

I

II

III

Lingua e letteratura italiana

4

4

4

4

4

Lingua e letteratura latina

5

5

4

4

4

Lingua e letteratura greca

4

4

3

3

3

Lingua e letteratura straniera (Inglese)

3

3

3(*)

3(*)

3(*)

Storia e Geografia

3

3

 

 

 

Storia

 

 

3

3

3

Filosofia

 

 

3

3

3

Matematica

3

3

3

2

2

Fisica

 

 

 

2

3

Scienze naturali **

2

2

4

3

2

Storia dell'Arte

 

 

1(**)

1(**)

2

Scienze motorie e sportive

2

2

2

2

2

Religione cattolica o attività alternative

1

1

1

1

1

                                            Totale ore

27

27

31

31

32

 
(*) = solo nelle sezioni A e C
(**) = 2 ore nel corso B
 
La conoscenza del passato

Per rendere più concreto e comprensibile il concetto che la conoscenza del passato ci mette in grado di capire meglio il presente e di operare scelte più consapevoli, riteniamo opportuno offrire a chi legge l'esempio di una problematica della nostra realtà attuale, che può essere correttamente interpretata proprio alla luce di vicende vissute dall'uomo nei secoli passati. Dalla storia romana ci proviene una chiave interpretativa del fenomeno, purtroppo attualissimo, di "tangentopoli". Una lettura superficiale, priva di raffronti storici, di questo fenomeno potrebbe portare alla conclusione che basti semplicemente la punizione e la sostituzione di coloro che si sono macchiati di corruzione, per ricondurre la situazione alla legalità ed alla correttezza. Ma l'insufficienza di una soluzione del genere è evidenziata dall'andamento di eventi simili nell'antica Roma repubblicana: il ricorso sistematico al "voto di scambio" o le frequenti ruberie di denaro pubblico operate da governatori e da esattori delle tasse continuarono a verificarsi finché il governo restò nelle mani di un gruppo chiuso, l'aristocrazia senatoria, che aveva creato un ferreo sistema di potere, all'interno del quale era di fatto possibile ai più spregiudicati operare abusi sulle classi più deboli ed arricchirsi indebitamente. L'occasionale condanna di qualcuno di costoro (è il caso del governatore di Sicilia Verre, accusato da Cicerone nel 70 a.C. in un celebre ciclo di orazioni) fu un fatto eccezionale e non scalfì la portata del fenomeno, dato che non poteva rimuoverne la causa, cioè la sostanziale impunità che una classe sociale, da secoli al potere, senza alcuna possibilità di alternativa, garantiva ai suoi membri, anche in caso di comportamenti illegali. La riflessione a cui lo studio della storia antica in questo caso ci induce, è che chi gestisce il potere per lungo tempo senza la prospettiva (o la minaccia) di poter essere sostituito, alla fine può essere tentato di approfittare di questa situazione; solo la reale possibilità di una regolare alternanza delle parti politiche nell'esercizio del governo può contribuire in modo decisivo alla moralizzazione della vita pubblica. In Italia c'è stato per più di quarant'anni, soprattutto per ragioni internazionali (la "guerra fredda" fra Est e Ovest), una situazione politica bloccata, che ha mantenuto al governo del paese, con pochissime varianti, quasi sempre le stesse forze politiche e ciò ha creato condizioni simili a quelle già viste a proposito della Roma repubblicana e favorevoli all'insorgere della corruzione. Alla luce della storia appare quindi più che giustificata quell'esigenza di alternanza che è stata da più parti sostenuta e che dovrebbe, trasformando in profondità il sistema politico italiano, caratterizzare la "seconda Repubblica". E' evidente quindi che lo studio del passato, anche molto lontano, ci offre degli strumenti preziosissimi per interpretare la realtà che ci circonda e che proprio nel passato affonda le sue radici; ignorarlo significa in sostanza rinunciare ad una parte di noi stessi.

N.B. Al termine di questo testo aggiungiamo un'analisi delle parole in esso contenute, in base alla loro origine, per dimostrare quanto lo studio del Latino e del Greco sia fondamentale per una sicura e ricca conoscenza della nostra lingua. Su un totale di 522 termini abbiamo: parole di origine latina : 498 = 95,3% ; parole derivate dal Greco : 17 - problematica, storia (3 volte), fenomeno (3 volte), sistematico, tasse, aristocrazia, sistema (2 volte), ciclo, politico/che (3 volte), caratterizzare - = 3,3% ; composti greco-latini di recente formazione: 1 - tangentopoli = 0,2% ; parole derivate da lingue di popoli barbarici : 3 = 0,6% ; parole di origine incerta: 2 = 0,4% .

 
Corsi sperimentali
Corso sperimentale di Inglese
Corso sperimentale di Storia dell'Arte